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GUARDA GLI INTERVENTI AL CONGRESSO PROVINCIALE DEL PRC-SE
BRESCIA - 23 NOVEMBRE 2014
a sinistra gli interventi del mattino, a destra quelli del pomeriggio

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Scarica qui il volantino per il libro su Tsipras di Matteo Pucciarelli

Scarica qui il volantino per la festa di Rifondazione Comunista a Sedena

Scarica qui il volantino per la 6° festa della Resistenza al Carmine

DOVE TROVARCI

IL PROGRAMMA DELLA FESTA DI RIFONDAZIONE 2014 A BOVEZZO

Da qui puoi scaricare e stampare il pieghevole col programma completo della festa in formato A4

RIFONDAZIONE COMUNISTA è a BRESCIA con due ingressi: in VIA CASSALA 34 (ingresso uffici) e in VIA ERITREA 20 (ingresso Sala incontri)

clicca sulla miniatura qui sotto

CONTATTACI: rifondazionebrescia@gmail.com telefono-0302411021 fax-0303736420

ALTRI SITI. Da qui puoi raggiungere la pagina dei siti ufficiali dei circoli della federazione, ma anche di compagni singoli che si occupano della vita del partito. Tutti gli interessati sono invitati a segnalare il loro sito all'indirizzo e-mail rifondazionebrescia@gmail.com.

Da qui puoi scaricare la mappa per arrivare alla festa di Bovezzo 2014 dalla via Triumplina. Tieni d'occhio la rotonda vicino al Mac Donald

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martedì 14 ottobre 2014

Due avvisi utili per famiglie di studenti e lavoratori

AVVISO PER I GENITORI E STUDENTI DELLA SCUOLA PUBBLICA.
Hai ricevuto la dote scuola per i tuoi figli l'anno scorso?
Il TAR della Lombardia, gennaio 2014 ha stabilito che gli studenti delle scuole
statali che hanno ricevuto la“Dote Scuola” nell’anno scolastico 2013-2014,
hanno diritto a richiedere la differenza fra quanto da loro ricevuto e la
somma che invece hanno percepito gli studenti delle scuole private.
Puoi chiedere alla Regione Lombardia un risarcimento che va dai 300 ai 600€.
IL TAR “ORDINA CHE LA PRESENTE SENTENZA SIA ESEGUITA DALL'AUTORITÀ
AMMINISTRATIVA”, se la risposta della regione sarà negativa, verrà attuata la
CLASS ACTION (CAUSA comune per tutti al TAR della Regione Lombardia). -
Per informazioni e consulenza - Istanza di integrazione:
1. RECARSI presso lo sportello della Camera del Lavoro di Brescia (FLC-CGIL) in
Via F.lli Folonari, 20 dove vi aiuteranno a compilare l'istanza da inviare alla
Regione Lombardia per richiedere l'integrazione del contributo, entro il 31
dicembre 2014.
ORARI SPORTELLO:
Tutti i GIOVEDÌ fino a Dicembre, dalle ore 14:30 alle ore 18.00
ATTENZIONE! L'istanza deve essere compilata per ogni figlio/a per cui è stata
ricevuta la Dote Scuola per il sostegno al reddito nell'anno 2013/2014.
Per la compilazione dell'istanza sono richiesti i seguenti dati:
a) dati del genitore che ha fatto richiesta della Dote Scuola per l'anno
2013/2014
b) dati del/a figlio/a per cui è stato ottenuta la Dote Scuola
2. Ad ogni richiesta di integrazione devono essere allegati:
a) Certificazione ISEE valida al momento della richiesta al sostegno del reddito
2013/2014
b) Documentazione del contributo (sostegno al reddito) ricevuto lo scorso
anno. In caso mancante si può richiedere copia allo sportello a cui ci si era
rivolti. Qualora lo sportello non dovesse rilasciare copia della documentazione
allora si può procedere con l'AUTOCERTIFICAZIONE da parte del genitore
richiedente. Portare con se la carta d'identità.
Per ulteriori informazioni su come compilare e presentare la
richiesta di integrazione, DOTE SCUOLA, puoi venire nella sede di
Rifondazione a Carcina, 15 mt dalla chiesa di Carcina e dalla ASL.
Domenica del 19 e 26-ottobre e domenica del 2 e 9 Novembre,
dalle ore 9.00 alle 12,00 .

AVVISO AI LAVORATORI PRECARI
«ultima occasione»
L’art. 32 della legge 148/2010- impone entro 120 giorni,
l'impugnazione da quando scadrà (o è scaduto) il tuo ultimo contratto
a termine o di lavoro somministrato, stipulato prima del cosiddetto
«Decreto Poletti», (16 maggio 2014 n. 78) per trasformare, il tuo
rapporto di lavoro a termine o di lavoro somministrato nel rapporto di
lavoro a tempo indeterminato.
Questo vale solo per i precari del settore privato.
PER L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE, basta una lettera raccomandata.
COSA FARE?
Rivolgersi alla CGIL – Camera del Lavoro Brescia – Via Folonari n°20
Uff/ vertenze -tel-030/3729220- centralino tel-030/37291 - dalle 8,30 – 17,30.
Uff/ NIdiL, Tel-030/3729229- Martedì e Giovedì dalle 14.30 alle 18.00 per tutti
i tipi di contratto: collaborazione a progetto, con e senza partita iva –
collaborazione coordinata e continuativa – occasionale – di somministrazione,
collaborazione soci cooperativa – associazione in partecipazione - -assegni di
ricerca – stage e altre forme contrattuali ecc. -Un piccolo vademecum-
Fate controllare subito da un sindacato o da un avvocato la
regolarità del vostro contratto precario stipulato prima della Legge
16 maggio 2014 n. 78 (cosiddetto Jobs Act 1 o «Decreto Poletti») e
se risulterà, come è molto probabile, irregolare, preparate
l'impugnazione da spedire entro il termine ricordato di 120 giorni
dalla cessazione del contratto stesso. Questa è l’ultima occasione
per ottenere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, la posta
è davvero troppo grande, si tratta di salvaguardare il tuo futuro.
Per saperne di più e come fare, puoi venire nella sede di
Rifondazione a Carcina, 15 mt dalla chiesa di Carcina e dalla ASL.
Domenica del 19 e 26-ottobre e domenica del 2 e 9 Novembre,
dalle ore 9.00 alle 12,00.
Rifondazione Comunista -
Villa Carcina – 12/10/2014

sabato 11 ottobre 2014

Appello urgente: Una Coalizione popolare internazionale contro l'ISIS - per Kobanê - e per l'umanità!

Protesta curda davanti al parlamento
inglese per il sostegno della Turchia
ai massacri dei gruppi islamisti contro
i curdi nella Siria del nord (Rojava)
Di fronte al comportamento falso e vigliacco degli USA e più particolarmente della Turchia, che insieme ad altri paesi, come dicono da tempo i curdi ed altre voci indipendenti, hanno prima coltivato l'estremismo islamico, ed ora manovrano per schiacciare ogni realtà che si oppone al dominio unico mondiale del capitalismo finanziario globalizzato, giocando una partita doppia o tripla, a spese anzitutto delle forze che si oppongono sia alla barbarie del "Califfato" (ISIS dalle iniziali, in inglese, Islamic State Iraq Syria), sia al dominio occidentale, la Rete Italiana di solidarietà con il popolo kurdo lancia un appello che qui riportiamo integralmente:

Appello urgente

Una Coalizione popolare internazionale contro l'ISIS - per Kobanê - e per l'umanità!

Dal 15 settembre 2014 l'ISIS ha lanciato una grande campagna militare su più fronti contro la regione curda di Kobanê (in arabo: Ayn Al-Arab) in Rojava/nord della Siria. Questo è il terzo assalto di ISIS contro Kobanê dal marzo 2014. Visto che ISIS non ha avuto successo nelle due precedenti occasioni, sta ora attaccando con più forze e vuole conquistare Kobanê.

Nel gennaio di quest'anno, i kurdi della regione di Rojava hanno istituito amministrazioni locali sotto forma di tre cantoni. Uno dei tre cantoni è Kobanê. A nord di Kobanê vi è il confine con la Turchia, e tutti gli altri lati sono circondati da territori controllati da ISIS. Questi ultimi si sono avvicinati ai confini di Kobanê, utilizzando armi pesanti di fabbricazione USA. Centinaia di migliaia di civili sono minacciati dal genocidio più brutale della storia moderna. La gente di Kobanê sta cercando di resistere con armi leggere contro gli attacchi più brutali dei terroristi di ISIS, con il solo aiuto delle Unità di Difesa del Popolo del Kurdistan occidentale, le YPG e YPJ, ma senza alcun aiuto internazionale.

Per questo una Coalizione popolare internazionale contro l'ISIS - per Kobanê - e per l'umanità! è di vitale importanza.

ISIS ha sostenitori potenti e ricchi

Gli attacchi a Kobanê fanno parte di un piano generale volto all'annientamento del potere politico dei curdi in Rojava, nord della Siria. Le bande di ISIS sono state sostenute in questo dai militari turchi, sia logisticamente sia politicamente. Il piano ultimo della Turchia è “l'occupazione del Rojava Kurdistan”, esercitando pressione internazionale per creare una zona cuscinetto nella regione. La pre-condizione per la creazione di una zona zona cuscinetto/no-fly zone, è svuotare Kobanê dalle persone. E distruggere l'auto-governo istituito dai curdi nel corso degli ultimi due anni.

La cosiddetta coalizione internazionale per combattere l'ISIS, istituita a seguito di un vertice Nato nel Galles lo scorso 4 e 5 settembre, non è intervenuta, nonostante sia possibile osservare l'imminente genocidio ai danni di Kobanê. Non stanno lanciando attacchi aerei nei luoghi sotto attacco da parte di ISIS intorno alla regione di Kobanê. Questo approccio delle potenze internazionali sta lasciando centinaia di migliaia di civili curdi in balia di ISIS e dell'imminente genocidio.

Alcuni dei paesi della coalizione sono tra i sostenitori finanziari e militari dei terroristi di ISIS in Iraq e Siria. Arabia Saudita, Qatar, e in particolare il governo turco, sono in parte responsabili per aver lasciato che i terroristi di ISIS acquisissero potere. L'ISIS, indisturbato, è stato in grado di accumulare le risorse finanziarie necessarie - ed è riuscito a reclutare sempre più jihadisti provenienti da tutto il mondo.

Per questo una Coalizione popolare internazionale contro l'ISIS - per Kobanê - e per l'umanità! è di vitale importanza.

Il contesto e la verità

L'istituzione dell'autonomia democratica in Rojava è la risposta curda al caos e alle crisi in corso in Medio Oriente, in particolare in Siria. L'esperimento del Rojava si basa sulla democrazia popolare. Oltre ai curdi, questa iniziativa include tutte le altre persone, anche arabi, assiri, armeni e turkmeni. Tra questi gruppi vi sono diverse fedi, tra cui musulmani, cristiani, yezidi e aleviti. Si tratta di un modello che pratica l'unità nella diversità.

Per questo motivo, nessuna grande potenza regionale o globale vuole vedere un'iniziativa come quella del Rojava, caratterizzata da conquiste laiche, non settarie, democratiche, avere successo all'interno della Siria o in qualsiasi altra parte della regione. Si tratta di una rivoluzione democratica, fondamentalmente più impegnativa di quanto non lo sia mai stata la primavera araba. La stessa politica non settaria è una sfida per i poteri che preferiscono mantenere l'ordine fomentando e aggravando le divisioni settarie. L'ISIS ha molto in comune con i capi di stato attuali; il suo settarismo è semplicemente una versione estrema della politica di tutti i giorni in gran parte del Medio Oriente.

L'obiettivo

La Turchia e gli attori globali stanno colpendo i curdi per mezzo dell'ISIS, al fine di rimuovere lo statuto di autonomia democratica acquisita dalla lotta del popolo curdo, e in questo modo cercano di diventare influenti nel plasmare la politica della Siria e del Medio Oriente. L'obiettivo principale degli attacchi di ISIS è quello di distruggere il sistema alternativo di autonomia democratica che si è creato in Rojava. Se il mondo vuole la democrazia in Medio Oriente, dovrebbe riconoscere l'autonomia democratica in Rojava: questa promette un futuro libero per tutti i popoli in Siria. A questo proposito, “l'esperimento Rojava” - che esiste ormai dal luglio 2012 - è uno sviluppo assolutamente cruciale.

In giallo il territorio rivendicato dai curdi siriani, in azzurro,
rosa e grigio le zone autogovernate nel febbraio 2014
Agire ora!

E' giunto il tempo quindi di dare la Turchia e a questi attori globali ragione di credere il contrario.
Fai parte della Coalizione Popolare Internazionale contro ISIS - per Kobanê - e per l'umanità! Agisci ora!
Andiamo a Kobanê e prendi parte alla resistenza dell'umanità.




Sulla situazione è intervenuto il segretario del partito della Rifondazione Comunista Paolo Ferrero:

MOBILITAZIONE A SOSTEGNO KURDI CHE COMBATTANO FASCISTI DELL'ISIS

Car@ compagn@

Ieri ho incontrato una delegazione Kurdistan National Congress - guidata da Adem Uzun e Yilmaz Orkan – nel corso del quale abbiamo individuato i punti politici su cui è necessario organizzare una campagna di mobilitazione politica.

I nodi concretamente sono i seguenti:

1) E' necessario organizzare assemblee nelle diverse città a sostegno del popolo kurdo. I compagn@ Kurdi sono disponibili a partecipare alle stesse. Laddove siano presenti compagn@ Kurdi sul territorio contattateli. Se non avete compagn@ Kurdi sul territorio potete inviare una mail a questo indirizzo con luogo, data proposta e telefoni di riferimento e noi provvederemo a girarli ai compagn@ Kurdi per contattarvi e organizzare partecipazione. Ovviamente iniziative di federazione, ben preparate e non riunioni di 5 persone.
2) Entro qualche giorno il Kurdistan national Congress lancerà una giornata di mobilitazione internazioanle a sostegno della resistenza Kurda, a partire da Kobane. Per quella data sarà necessario organizzare presidi in tutte le città italiane, ovviamente i più larghi e partecipati possibile. E' possibile che la giornata di mobilitazione sia sabato prossimo ma non è ancora certo. Appena la data sarà fissata vi faremo sapere.
3) Mentre i combattent@ Kurdi difendono Kobane e sono gli unici a contrastare seriamente sul terreno l''avanzata dei fasciti dell'ISIS, il PKK che della resistenza è il nerbo, continua ad essere inserito nella lista internazionale dello organizzazioni terroristiche. Questo dato allucinante si accompagna in Italia all'apertura di tre processi (Milano e Venezia) contro militanti del PKK e al fatto che in varie città la digos impedisce l'esposizione delle bandiere del PKK alle manifestazioni. Si tratta quindi di costruire in parallelo alla campagna di solidarietà con la restenza Kurda, una campagna per togliere il PKK dalla lista delle organizzazioni terroristiche. Anche su questo i compagn@ Kurdi ci proporranno nei prossimi giorni un testo su cui fare una raccolta di firme di massa.

Nell'invitarvi a organizzare assemblee in ogni città e a costruirle con il necessario coinvolgimento esterno, a partire dalla stampa locale, voglio sottolineare brevemente come i Kurdi sono gli unici ad avere una proposta politica di sinistra e democratica e per questo sono osteggiati dai diversi stati: i Kurdi propongono una coesistenza pacifica tra etnie e religioni basate sul principio della democrazia e della laicità degli stati. Questa proposta politica che è l'unica che può portare la pace nell'area è ovviamente in totale controtendenza rispetto ai vari progetti politici didestra che nell'area si intrecciano e si scontrano. Dagli USA (che destabilizzano e cercano di costruire alcuni regimi a loro fedeli) alla Turchia (che gioca di sponda con l'ISIS nella prospettiva neo ottomana), alle altre fazioni.

Per questo la resistenza Kurda non è solo per i Kurdi: è per la pace e la giustizia nell'area. La resistenza Kurda inoltre è una esperienza molto avanzata di superamento delle logiche tribali e patriarcali nella costruzione di una nuova soggettività basata sulla democrazia popolare e sull'eguaglianza. Il ruolo delle donne Kurde nella resistenza è li a dimostrarlo in modo plastico.

Vi prego quindi di costruire una adeguata campagna di sostegno e solidarietà con il popolo e la resistenza Kurda. Nei prossimi giorni verranno ovviamente prodotti materiali di propaganda specifici.

Un caro saluto

Paolo Ferrero


Presidio con conferenza stampa davanti al Broletto domenica 12 ottobre 2014 ore 10.30-12.00


Domani domenica 12 ottobre 2014
a Brescia, con decreto del presidente in carica della provincia Daniele Molgora, sono state indette le elezioni del presidente e del consiglio provinciale, che come è noto, si terranno con modalità del tutto contrarie al dettata costituzionale. Infatti il diritto di voto è stato tolto ai cittadini, ed è riservato ai consiglieri comunali e provinciali, oltre che ai sindaci ed all'attuale presidente della provincia.
Per protestare contro contro questo attacco al principio fondamentale della sovranità popolare sancito dalla Costituzione, il partito della Rifondazione Comunista ha indetto un presidio davanti alla Prefettura.
dalle ore 10.30
alle ore 12.00
davanti a Palazzo Broletto
con una Conferenza Stampa
Invitiamo gli iscritti, i simpatizzanti, e tutti coloro che, in questo giro di valzer che vede il governo all'attacco di tutti i fondamentali diritti, a partire da quelli dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani, ritengono che l'attacco più grave e più subdolo sia quello al principio fondamentale della sovranità popolare.
Tutti sono invitati a partecipare

Questo il testo del volantino che verrà distribuito

Agli ordini delle banche

Il 28 maggio dell'anno scorso la banca americana Jp Morgan, una delle maggiori realtà finanziarie mondiali, invece di guardare ai propri misfatti, che hanno spinto perfino il governo americano a denunciarla come responsabile della crisi, ha sentenziato in un suo documento sulla situazione economica dell'Europa:
Quando la crisi è iniziata era diffusa l’idea che questi limiti intrinseci avessero natura prettamente economica (…) Ma col tempo è divenuto chiaro che esistono anche limiti di natura politica. I sistemi politici dei paesi del sud, e in particolare le loro costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell’area europea
se non fosse del tutto chiaro, Jp Morgan aggiungeva:
i sistemi politici della periferia meridionale sono stati instaurati in seguito alla caduta di dittature, e sono rimasti segnati da quell’esperienza. Le costituzioni mostrano una forte influenza delle idee socialiste, e in ciò riflettono la grande forza politica raggiunta dai partiti di sinistra dopo la sconfitta del fascismo
Sarà un caso se da allora abbiamo assistito alla spettacolare ascesa del nostro ultimo attore del teatro dei burattini (burattinaio o, più modestamente, burattino?) che, con passo travolgente, ha raggiunto i vertici della repubblica, e, insieme al suo complice, il pregiudicato Berlusconi, sta spingendo al massimo per stravolgerne i connotati in senso autoritario?
Del resto, pur senza essere un capitano coraggioso del mondo imprenditoriale, anche Matteo promette bene, anche se per il momento solo nel campo della giustizia amministrativa della Corte dei Conti: nel 2011 è stato condannato dalla sezione della Toscana della Corte dei Conti, ed il 24 settembre di quest'anno 2014 doveva tornare davanti alla stessa corte per un'altra marachella (leggi nomine arbitrarie di dirigenti pubblici costate cifre di non poco conto: alla faccia dei costi della politica!). Ma Renzi era in America, ed i giudici da parte loro si sono riservati di decidere in seguito.
Ma, anche lasciando perdere questo mini-conflitto di interessi anche economici del nostro presidente del consiglio, quello che il suo governo sta portando avanti è un vero e proprio attacco alle fondamenta democratiche della Costituzione italiana. In attesa del maxi-porcellum della legge elettorale e della truffa dell'abolizione del Senato, il progetto complessivo del governo Renzi si sostanzia esattamente nelle parole della Jp-Morgan di un anno fa: ridurre al massimo possibile il tasso di democrazia, ove possibile abolendo del tutto il voto popolare.
E, se non si riesce a far questo, costringere politicamente gli italiani a disertare le urne, rendendo inutile il voto con gli strumenti tecnici della legge elettorale che escluda dalla rappresentanza la quota massima possibile di elettori, innanzitutto mettendo soglie di sbarramento assurde.
Per il momento il governo ha cancellato “solo” l'articolo 48 della Costituzione:
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età”.
E per il momento lo ha fatto “solo” per le province:
Oggi, domenica 12 ottobre 2014 i “membri della casta politica” (sindaci, consiglieri comunale e provinciali), e solo loro, andranno a votare per eleggere il Presidente della Provincia di Brescia e i 16 componenti del Consiglio Provinciale. Le operazioni di voto si svolgeranno dalle ore 8,00 alle ore 20,00 nel Seggio costituito presso l’immobile di proprietà provinciale, l'Auditorium “Balestrieri”, sito in Brescia, via Balestrieri n. 6”.
Così recita il decreto del presidente della provincia di Brescia Daniele Molgora del 2 settembre 2014.
Non lo sapevi? E cosa pretendi, tu, semplice cittadino: sei forse un presidente della provincia in carica? Sei forse un consigliere provinciale in carica? Sei forse un sindaco? Sei almeno un semplice consigliere di un comune? Neanche di un comune piccolo piccolo? Allora che vuoi. Non puoi votare, perché, al contrario di quel che dice l'articolo 48, i semplici cittadini non possono votare. Possono farlo solo i cittadini “titolati”.
E chi lo ha detto? È stata la cosiddetta “legge Delrio”, in vigore
dall'otto aprile del 2014. un buon inizio per il “rottamatore” Matteo Renzi, degno erede democristiano dell'altrettanto democristianissimo “picconatore” Francesco Cossiga.

venerdì 10 ottobre 2014

Report fotografico della passeggiata popolare contro la tav

Il 5 ottobre ha avuto successo la passeggiata popolare promossa anche dal nostro partito contro la Tav, con partenza ed arrivo in Piazza Concordia a San Martino della Battaglia.
Sulla pagina facebook di Rifondazione Comunista di Brescia trovate un ampio reportage fotografico. Ricordiamo che per decisione del comitato organizzatore erano presenti solo le bandiere no-tav.
Questo l'indirizzo alla pagina, che è accessibile a tutti, anche a coloro che non sono iscritti a Facebook:
 https://www.facebook.com/media/set/?set=a.705579329530285.1073741836.442424935845727&type=3

Qui sotto, per invogliarvi, anticipo una delle foto che troverete su Facebook

 

sabato 27 settembre 2014

Rompere col fascismo e rompere gli zebedei

Come ben noto ai compagni, all'ultima festa di Rifondazione a Bovezzo è stato presentato un libro sulla strage di Brescia del 28 maggio 1974, alla presenza dell'autore. In effetti l'atteggiamento del soggetto è risultato scostante e al limite della provocazione, esponendo tesi che, secondo chi ha letto il libro, nel libro stesso non ci sono neppure. Tesi francamente inaccettabili. Difatti, già nel corso della loro esposizione un compagno antifascista, che faceva parte del servizio d'ordine il giorno della strage, contestava vivacemente il relatore-autore, che veniva poi ulteriormente sanzionato nel corso del dibattito dagli esponenti di Rifondazione Comunista.
Qualche giorno più tardi la stessa presentazione veniva replicata alla festa di Radio onda d'urto.
Sembra che qualcuno abbia sentito il legittimo bisogno di approfondire i contenuti del libro in oggetto, promuovendo un ulteriore incontro (senza l'autore), per una non meglio definita "lettura critica". Desiderio del tutto legittimo, non fosse che dai toni dei promotori non si capiva bene quale fosse l'intento. Più precisamente non si capiva se lo scopo - perché, dal testo diffuso in rete, era chiaro che i promotori uno scopo ce l'avevano - fosse quello di contestare con più precisione i contenuti del libro, o fosse invece quello di "sputtanare", come si dice, gli organizzatori degli incontri precedenti, cioè esattamente di portare un colpo tremendo - nelle intenzioni - a Rifondazione Comunista e a Radio Onda d'Urto. Mettendo tra parentesi, nel loro zelo, il fatto di essere stati presenti alle precedenti iniziative, e di aver avuto quindi l'opportunità di intervenire nel merito, se volevano, per contribuire a rafforzare le contestazioni rivolte al libro.
E quali fossero le intenzioni dei promotori veniva esplicitato da un post sul sito di "Contropiano", sito ben noto ai compagni della sinistra di alternativa in genere.
Questo il testo postato su Contropiano il 20 settembre, di cui la redazione si assumeva improvvidamente la paternità:

Brescia antifascista, contro chi falsifica anche la strage

Un libro che non meriterebbe neppure di essere menzionato, di un autore qualunquista e un tantinello "copione", ma presentato in due sedi di sinistra - ci dicono e scrivono - senza neanche un attimo di perplessità su quel che veniva detto e presentato
[sottolineatura di rifo].
Un autore che parla -ad esempio - di Sergio Ramelli, giovane neofascista rimasto ucciso a Milano, nel 1975, come di un "ragazzo qualsiasi come me e tanti altri", nascondendo in modo non brillante il fatto che nel conflitto politico d'allora (e non solo d'allora, se non avete già dimenticato Dax e tanti altri, magari "solo" feriti, in questo millennio) i comportamenti collettivi e individuali erano alquanto diversi da quelli di ora. Ma "normali", come in una guerra a bassa intensità.
Non proprio il modo più brillante di ricordare la stage di Brescia, opera di fascisti manodopera dei servizi segreti italo-statunitensi.
Averne "parlato male", facendo anche qualche nome, è costato ad alcuni compagni di Brescia una querela. Che comporta costi, e necessità di coprirli in modo militante, tra la gente.
 Un post clamorosamente falso, che difatti suscitava la seccata reazione del portavoce della radio, Umberto Gobbi, al quale la redazione rispondeva urbanamente, invitando tra l'altro Umberto a esporre direttamente la sua versione dei fatti, assicurandone la massima visibilità.
Noi abbiamo saputo della cosa solo ieri, 26 settembre. Visto come stavano andando le cose, un compagno della segreteria postava a sua volta le seguenti precisazioni sul sito di Contropiano:
A smentire il simpatico post dei "compagni" promotori dell'iniziativa
basterebbe aggiungere alla data (27 settembre ore 15,30) ed all'indirizzo (Via
Porta Pile 19f) la semplice dicitura SEDE DEL CIRCOLO DELL'ANGELO-GHETTI di
Rifondazione Comunista di Brescia. Eh sì, cari compagni di Contropiano, i
simpatici compagni che vi hanno gabbato non sono "appartenenti ad altri giri",
ma sono ospiti costanti della sede del Circolo del Centro Storico di
Rifondazione Comunista di Brescia. Come è possibile questo corto circuito? Non
vi resta che farvelo chiarire da chi vi ha fornito la comunicazione, che
evidentemente, questa volta almeno, non era affatto corretta. Per controllare
la veridicità sull'indirizzo basta andare al questo indirizzo, per far un solo
esempio: http://rifondazionebrescia.blogspot.it/2014/09/p-margin-bottom-0.html
Sulla pura e semplice menzogna del passaggio secondo cui Pino Casamassima
avrebbe parlato "senza neanche un attimo di perplessità su quel che veniva
detto e presentato" potrebbe bastare la parola "neutrale", in questo caso, di
Umberto Gobbi. Ma voglio aggiungere che nella stessa serata si è proiettato il
noto film del regista bresciano Silvano Agosti sui funerali della strage. Vedi:
http://www.rifondazionebrescia.it/feste/2014/pieghevole-corretto-stabile.html
Allora, già nel corso della sbrodolata di Casamassima, si alzava un compagno,
contestando duramente le parole dell'autore. Vedi:
http://www.bresciaoggi.it/stories/Home/811980_strage_casamassima_scalda_gli_animi_alla_festa_prc/
Ma, al di là delle balle, dei protagonismi velleitari e della volontà di
creare "casi" fasulli, il cuore della tesi esposta da Casamassima è
correttamente individuata dalla Giornalista di Bresciaoggi presente alla
serata:
(Casamassima) ha sostenuto che «non pensa che tutta la cosiddetta strategia
della tensione sia riconducibile a una volontà stragista di Stato» piuttosto
che «gli atti terroristici di allora, sia a destra che a sinistra, siano stati
compiuti con la 'distrazione' dei servizi segreti» perché, ha rincarato, «una
cosa è agire in prima persona, un'altra è sapere e lasciar fare»
E, sempre correttamente, la giornalista aggiunge:
"Una posizione che i militanti del partito della Rifondazione non hanno potuto
tollerare e l'hanno ben fatto capire con i loro interventi."
Per di più Silvano Agosti ha sostenuto la tesi opposta, arrivando quasi a
descrivere una situazione di onnipotenza dei servizi segreti a livello
mondiale.
Che dire? Come minimo che si tratta di una iniziativa impostata in modo
pretestuoso ed infelice.
Il nostro post compariva regolarmente, tanto che, dicono dei testimoni, sul sito compariva un ulteriore commento relativo alla vicenda.
Ma oggi - sorpresa sorpresa - tutti i commenti sono spariti, il nostro, quello della radio, quello che interveniva in aggiunta, quello della redazione stessa di Contropiano in risposta a Umberto. È rimasto solo un mini-post che chiede il nome dello scrittore, nome che i promotori dell'iniziativa non avevano mai citato.
Però il post della vergogna è rimasto!!!

Questa foto introduce il post su Contropiano - Alla festa di Rifondazione ce n'era uno uguale, probabilmente lo stesso - Questo per dire che c'è omogeneità di intenti - Ma allora quale è lo scopo di tutto ciò?
Attenzione: magicamente alle 18.39 di sabato ho constatato la ricomparsa di tutti i post!!! (blogger)!!!

giovedì 18 settembre 2014

NOTAV Basso Garda - 5 ottobre 2014 - Passeggiata popolare

Piazza Concordia di San Martino della Battaglia
Domenica 5 ottobre
ore 14.00
Ritrovo e Partenza
ore 18.30
Ristoro e musica
La nostra valle non si vende, si difende!
Comitati NO TAV
Tratta Brescia - Verona

-->
NO ALL’ALTA VELOCITA BRESCIA-VERONA:
INUTILE, COSTOSA, DANNOSA!



- 2 miliardi e 800 milioni di euro di spesa preventivati per la realizzazione della linea
ferroviaria Alta Velocità Brescia-Verona per un costo al km di 28.5 milioni di euro.



- Decine di case cascine e aziende abbattute, decine di famiglie espropriate e sfruttate.
- Intere frazioni e quartieri isolati per aiuti da cantieri decennali (come a Campagna.
frazione del comune di Lonato), che sorgeranno in molti casi a ridosso di siti dal grande
valore storico e naturalistico (sito archeologico del Lavagnone, lago del Frassino, ecc.).
- 2 milioni e 245 mila metri quadrati di suolo agricolo consumati: tra questi
andranno persi per sempre circa 300 ettari (sui 1300 complessivi, circa il 20%) di
vigneti del Lugana, con un danno economico stimato attorno a 14 milioni di euro annui
- Un tunnel di 7 km sotto la cittadina di Lonato, che creerà grossi scompensi idrici a
questo territorio, interrompendo come una diga il flusso della falda acquifera dalle
colline a nord del paese verso la pianura posta a sud (con il rischio che si prosciughino i
pozzi ad uso agricolo posti a sud della galleria e il conseguente innalzamento della falda
a nord).



- Nuove cave per rifornire di ghiaia e sabbia l‘opera e (quindi) nuove discariche in cui
smaltire le rocce di smarino. Il TAV, uscendo da Brescia, attraverserà la famigerata
"necropoli delle discariche", cioè quella fascia di territorio che dai quartieri di San Polo
e Buffalora arriva a Montichiari. passando per Castenedolo, Mazzano e Calcinato, dove
si registra una delle più alte concentrazioni di cave e discariche d'Europa, molte delle
quali in attesa da anni di bonifiche mai arrivate.



- Il Consorzio Cepav 2, a cui e stata affidata (senza gara d'appalto) la realizzazione
dell'opera, è coinvolto, attraverso le ditte che ne fanno parte, in tutti i maggiori scandali
recenti riguardanti le grandi opere (Maltauro s.p.a. per Expo, Condotte d'acqua s.p.a.
per il Mose ecc).



- Intanto il trasporto pubblico locale langue in uno stato comatoso, con continui tagli di
risorse lungo l'attuale tratta Brescia-Verona, non ultimo il taglio degli 8 treni interregionali
veloci Milano-Venezia, utilizzati quotidianamente da oltre 10.000 persone.



Tutto ciò mentre nessuno riesce ancora a comprendere quali vantaggi porterà la "nuova'
infrastruttura, rimasta ferma a un progetto di oltre 20 anni fa.



Questi possono essere alcuni dei motivi per dire N0 alla realizzazione di questa ennesima
grande opera inutile. Ma il passaggio del TAV significherà anche la perdita definitiva
e inaccettabile di una parte consistente del patrimonio storico-culturale e ambientale
del territorio gardesano (già compromesso da anni di gestione dissennata) risorsa
inestimabile per riprogettare il territorio in chiave sostenibile e da consegnare salubre
alle future generazioni.



Per questo motivo vogliamo dar vita a una passeggiata in uno dei luoghi simbolo del
nostro territorio. Per ricordarci e ricordare a chi ci governa che la nostra terra non è
in vendita.



FERMARLO È POSSIBILE, FERMARLO TOCCA A NOI



sabato 13 settembre 2014

Renzi non ha abolito le province. Le ha solo sottratte al voto popolare. Il 12 ottobre 2014 va in onda il primo atto


L’austerità è incompatibile con la democrazia

Il 28 maggio dell'anno scorso la banca americana Jp Morgan, una delle maggiori realtà finanziarie mondiali, invece di guardare ai propri misfatti, che hanno spinto perfino il governo americano a denunciarla come responsabile della crisi, ha sentenziato in un suo documento sulla situazione economica dell'Europa:
Quando la crisi è iniziata era diffusa l’idea che questi limiti intrinseci avessero natura prettamente economica (…) Ma col tempo è divenuto chiaro che esistono anche limiti di natura politica. I sistemi politici dei paesi del sud, e in particolare le loro costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell’area europea
se non fosse del tutto chiaro, Jp Morgan aggiungeva:
i sistemi politici della periferia meridionale sono stati instaurati in seguito alla caduta di dittature, e sono rimasti segnati da quell’esperienza. Le costituzioni mostrano una forte influenza delle idee socialiste, e in ciò riflettono la grande forza politica raggiunta dai partiti di sinistra dopo la sconfitta del fascismo***
Sarà un caso se da allora abbiamo assistito alla spettacolare ascesa del nostro ultimo attore del teatro dei burattini (burattinaio o, più modestamente, burattino?) che, con passo travolgente, ha raggiunto i vertici della repubblica, e, insieme al suo complice, il pregiudicato Berlusconi, sta spingendo al massimo per stravolgerne i connotati in senso autoritario?
Del resto, pur senza essere un capitano coraggioso del mondo imprenditoriale, anche Matteo promette bene, anche se per il momento solo nel campo della giustizia amministrativa della Corte dei Conti: nel 2011 è stato condannato dalla sezione della Toscana della Corte dei Conti, ed il 24 settembre di quest'anno 2014 dovrà tornare davanti alla stessa corte per un'altra marachella (leggi nomine arbitrarie di dirigenti pubblici costate cifre di non poco conto: alla faccia dei costi della politica!).
Ma, anche lasciando perdere questo mini-conflitto di interessi anche economici del nostro presidente del consiglio, quello che il suo governo sta portando avanti è un vero e proprio attacco alle fondamenta democratiche della Costituzione italiana. In attesa del maxi-porcellum della legge elettorale e della truffa dell'abolizione del Senato, il progetto complessivo del governo Renzi si sostanzia esattamente nelle parole della Jp-Morgan di un anno fa: ridurre al massimo possibile il tasso di democrazia, possibilmente abolendo del tutto il voto popolare.
E, se non si riesce a far questo, costringere politicamente gli italiani a disertare le urne, rendendo inutile il voto con gli strumenti tecnici della legge elettorale che escluda dalla rappresentanza la quota massima possibile di elettori, innanzitutto mettendo soglie di sbarramento assurde.
Per il momento il governo ha cancellato “solo” l'articolo 48 della Costituzione:
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età”.
E per il momento lo ha fatto “solo” per le province:
Sono convocati per la giornata di domenica 12 ottobre 2014 i Comizi Elettorali per L'Elezione del Presidente della Provincia di Brescia e dei 16 componenti del Consiglio Provinciale. Le operazioni di voto si svolgeranno dalle ore 8,00 alle ore 20,00 nel Seggio costituito presso l’immobile di proprietà provinciale, l'Auditorium “Balestrieri”, sito in Brescia, via Balestrieri n. 6” Così recita il decreto delpresidente della provincia di Brescia Daniele Molgora del 2 settembre 2014.
Non lo sapevi? E cosa pretendi, tu, semplice cittadino: sei forse un presidente della provincia in carica? Sei forse un consigliere provinciale in carica? Sei forse un sindaco? Sei almeno un semplice consigliere di un comune? Neanche di un comune piccolo piccolo? Allora che vuoi. Non puoi votare, perché, al contrario di quel che dice l'articolo 48 della Costituzione, i semplici cittadini non possono votare. Possono farlo solo i cittadini “titolati”.
E chi lo ha detto? È stata la cosiddetta “legge Delrio”, in vigore
dall'otto aprile del 2014. Un orrido mostro politico-giuridico-espositivo, ma un inizio degno del “rottamatore” Matteo Renzi, a sua volta degno erede democristiano del democristianissimo “picconatore” Francesco Cossiga.

martedì 2 settembre 2014

Contro ogni guerra - Sabato 6 settembre 2014 a Porta Pile


Contro ogni guerra!

Dalla parte del diritto di ogni popolo all’autodeterminazione, per il rispetto dei diritti fondamentali innegoziabili, a fianco degli antifascisti in Europa e nel mondo!

Sabato 6 settembre
dalle 18 alle 23 in via Porta Pile a Brescia

gastronomia popolare e musica in strada con:
DUO BONSAI ORCHESTRA (Bruno Podestà e Gabriele Zamboni)
per continuare a resistere e "restare umani"

parleremo delle tragedie della Palestina con Sonia Trovato,
e dell'Ucraina con Mario Pietri

Saranno presenti con propri stand il Comitato "Rifiuti Zero", la Rete Antifascista Bresciana, la Sezione A.N.P.I. "Caduti di Piazza Rovetta", il Comitato "Un parco per Vittorio Arrigoni"

Rifondazione Comunista - Circolo Dall'Angelo-Ghetti, Via Porta Pile 19/F Brescia
prccentrostoricobs@gmail.com
facebook: Prc Centro Storico Brescia



Guerra permanente

Sappiamo chi sono i mandanti:
le industrie delle armi, le multinazionali, le lobby che governano le potenze economiche, militari e politiche che dominano il pianeta: USA (NATO), l’asse Russia- Cina, Paesi Arabi e tutti i loro paesi satelliti, Unione Europea in testa.

Conosciamo i loro emissari:
tutti i fondamentalisti, i fascismi, i nazionalismi, i mercenari, gli eserciti ammaestrati, i servizi segreti, i consulenti guerrafondai che prima armano i futuri carnefici e poi li combattono.

Accusiamo i loro complici:
l’inefficacia dell’ONU, l’asservimento dei paesi satellite alle potenze mondiali, l'indifferenza dei più, l’ineffabile propaganda fuorviante e bugiarda dei mass-media, l’ipocrisia connivente e cinica dei politici e l’utilità storica “del nemico” per consentire e giustificare qualsiasi sopruso e massacro.

Smascheriamo le bugie di tutte queste guerre:
l’esportazione della democrazia”, la “salvaguardia dell’identità etnica”, la lotta contro il dittatore di turno, diventato non più utile, gli "interventi umanitari”, le "missioni di pace”, gli "scudi difensivi”.

Denunciamo e lottiamo contro la cruda ed “inumana” verità di ogni guerra:
nuovi e vecchi imperialismi, egemonia del capitale, interessi economici dell’industria bellica, di controllo sulle fonti energetiche e sfruttamento delle risorse naturali, espropriazione di territori, supremazia sulle dinamiche di mercato, dominio strategico, contrazione e annientamento dei diritti e della democrazia nel mondo.


Rifondazione Comunista - Circolo Dall'Angelo-Ghetti, Via Porta Pile 19/F Brescia
prccentrostoricobs@gmail.com facebook: Prc Centro Storico Brescia

venerdì 22 agosto 2014

Sciagure e sciacalli - Viviana Beccalossi e Fabio Rolfi

COMUNICATO STAMPA
SCIAGURE E SCIACALLI

INACCETTABILE!
È la prima parola che viene in mente leggendo i commenti dell'assessore Viviana Beccalossi e del consigliere Fabio Rolfi, entrambi membri della maggioranza che governa la regione Lombardia, in merito allo spaventoso incidente stradale che ha di nuovo insanguinato le strade della nostra provincia, nel quale hanno perso la vita 3 persone: 2 bambini e un adolescente.
La superficialità con la quale si manca di rispetto di fronte alla perdita di vite umane; la strumentalità volta a raccattare manciate di voti qualunquisti con la quale non si esita a semplificare, manipolare, adattare ai propri fini politici avvenimenti tragici che fanno parte della vicenda quotidiana, senza con questo escludere che in essi siano presenti anche responsabilità individuali e collettive; il razzismo, ormai più che conclamato che contraddistingue questi personaggi e le forze politiche che essi rappresentano non sono degni di una società che prima ancora che democratica si definisca civile.
Ci sono principi, che dovrebbero essere elementari, ai quali ogni cittadino rispettoso dei canoni minimi di convivenza dovrebbe fare riferimento per evitare di cadere nel baratro primordiale della barbarie, dove tutto è lecito e vige la legge del più forte. A questi principi si dovrebbero “naturalmente” riferire tutti coloro che appartengono ad una società civile: a maggior ragione se facenti parte di istituzioni delegate a regolamentare i rapporti sociali.
Tutto ciò è inaccettabile! Così come è più che deprecabile la vergognosa campagna in atto che i due esponenti istituzionali, e le rispettive forze politiche, Fratelli d'Italia e Lega, stanno portando avanti, con argomenti miseri e pretestuosi nei confronti dei profughi, che dovrebbero trovare accoglienza nella nostra provincia. Anche in questo caso a prevalere è il disperato tentativo di cercare un posto al sole da parte di estremisti che tralasciano ogni ragione umanitaria, e che, incapaci di assolvere al ruolo istituzionale che compete loro, usano la loro cultura individualista, razzista, qualunquista per fomentare “guerre tra poveri”, in mancanza di proposte che siano in grado di dare risposte reali di uscita da una crisi economica sempre più pesante.
Costoro infatti non esitano a contrapporre le esigenze di persone che fuggono da situazioni disperate ai diritti della parte più bisognosa della società bresciana, dimentichi della loro storia pluriennale di governo del paese, della Regione, e di tante istituzioni locali. Esperienze di governo dalle quali nasce la crisi economica in atto e le conseguenti “disgrazie” che oggi toccano ai cittadini. Se lavoratori, pensionati, giovani sono in estrema difficoltà, ciò è dovuto alle politiche economiche liberiste avviate nel nostro paese da governi sostenuti e partecipati da Fratelli d'Italia, e proseguite poi nella stessa direzione dai governi successivi, compreso l'attuale.
Così come il decadimento culturale che viviamo in questi anni è frutto dell'inciviltà dispensata a piene mani da parte di chi ha fatto dell'idolatria del mercato e dell'individualismo il proprio riferimento storico-politico.
Inaccettabile, lo ribadiamo con forza, assieme a tutti quei cittadini che ancora credono nella possibilità di una società diversa, egualitaria, giusta, accogliente, civile, democratica, l'esatto contrario di dell'idea che hanno l'assessore Beccalossi e il consigliere Rolfi. I quali, se avessero un minimo rispetto per le istituzioni e per i cittadini, dovrebbero dimettersi immediatamente.

La segreteria della Federazione del Partito della Rifondazione Comunista di Brescia
Fiorenzo Bertocchi
Manuela Bertoglio
Rossano Quirini
Andrea Sciotti
Attilio Zinelli

Brescia, 22 agosto 2014

domenica 17 agosto 2014

Paolo Ferrero contro i nazisti di Kiev

  16/08/2014 10:17

Europa e Italia smettano di sostenere la strategia Usa in Ucraina

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista ha dichiarato:
L’attacco ai veicoli russi comunicato da Poroshenko oggi appare come un modo per far saltare persino l’arrivo degli aiuti umanitari alla popolazione russa dell’Ucraina orientale.
E’ vergognoso e folle che l’Unione Europea e il ministro Mogherini invitino la Russia a fermare azioni militari nel mentre l’esercito ucraino bombarda le città e fa strage di civili.
L’Unione Europea e il governo italiano dovrebbero smetterla di sostenere la folle strategia di destabilizzazione americana che già ha prodotto enormi catastrofi in Siria, Libia, Iraq.
Il sostegno ai nazisti di Kiev da parte di USA e UE non porterà che a una crescente spirale di sangue, odio, guerra nel nostro continente. Come con l’Isil gli americani fanno gli apprendisti stregoni con i nazisti ucraini.
L’Italia dovrebbe svolgere un ruolo diverso da quello di scolaretta agli ordini degli Stati Uniti. E’ in corso una tragedia ed è disumano far finta di non accorgersene.

lunedì 11 agosto 2014

Estrazione sottoscrizione a premi - 10 agosto 2014 - Bovezzo

Alla festa di Rifondazione Comunista di Bovezzo che si è chiusa il 10 agosto 2014 sono stati estratti a sorte i seguenti premi:

Estrazione 10/08/2014
1
Soggiorno di 2 notti per 2 persone + 1 cena in locale tipico
offerto da B&B Acquedotti Antichi Via Anicio Gallo 196 c2 - Roma
364
2
Televisore LED 24
948
3
Macchina per il pane
59
4
Buono Benzina 50 Euro
960
5
Caffettiera elettrica Alica
1281
6
Sbattitore
1848
7
Ferro a vapore
1284
8
Cesto Gastronomico
1160
9
Cesto Gastronomico
672
10
Confezione di vino
583

lunedì 4 agosto 2014

A Bovezzo continua la festa di Rifondazione Comunista fino al 10 agosto

La Festa Comunista prosegue fino a
domenica 10 agosto
Parco Urbano di Bovezzo
Programma
Martedì 5 agosto
ore 21.30
GIURADEI in concerto

Mercoledì 6 agosto
...La Festa continua


 Giovedì 7 agosto
ore 21,00

Presentazione del libro “Le strade del Mare”
L'autrice ROSI POLIMENI è intervistata da Piera Zani di Pianeta Viola

Venerdì 8 agosto
ore 21,00
Presentazione del progetto
Terre ballerine – Trekking in Bosnia Erzegovina e Montenegro

ore 22,00
CONCERTO BLUES/COUNTRY
NICK CAMARDA AND THE TRAVELLERS”

Sabato 9 agosto
ore 21,00
Liscio e revival con
I NELSON

Domenica 10 agosto


ore 21,00
CONCERTO DI CANTAUTORI
PAOLA E GLI AUTORI”

ore 22,00
Estrazione biglietti vincenti della lotteria



giovedì 31 luglio 2014

Continuano i crimini di guerra di Israele

Solo l'esistenza di poderosi e concreti interessi economici diretti da parte dei reali padroni del mondo può rendere ragione della mano libera concessa ad Israele da parte di quella finzione chiamata "comunità internazionale" per compiere i crimini di guerra più efferati. Fatti di molto minore rilevanza, a volte del tutto evanescenti, sono bastati a giustificare massicci e distruttivi interventi diretti dei "bombardatori d'assalto", supportati quasi sempre a sinistra dal fronte chiamato "trombettiere NATO", fino al puro semplice assassinio del "nuovo Hitler" di turno.
Alcuni di questi interessi che costituiscono il "linkage" tra Israele e i centri globali della finanza internazionale, più precisamente anglosassone, sono noti anche al grande pubblico; ma è legittimo ipotizzare che siano ancora più stretti e diretti di quanto apparso finora.
D'altra parte non è stato Israele ad inventare la macabra barzelletta della popolazione usata come "scudo umano". Basti pensare alla propaganda americana al tempo di Saddam Hussein. Non è qui il caso di bearci a godere dei risultati ultimi di quella brillante operazione. Qui ci interessa solo riassumere la macabra barzelletta: io ti bombardo, io bombardo una città, un rifugio, dove ci sono civili, donne, bambini, ma il criminale non sono io, sei tu che non ti curi di eliminare preventivamente tutta la popolazione. E dunque stai usando la popolazione come "scudo umano". Il crimine in più è tuo, e questo crimine santifica ulteriormente il mio bombardamento.

Riproduciamo qui il contenuto della conferenza stampa del ministero della salute di Gaza che l'associazione Gazzella onlus ci ha fatto pervenire


CONFERENZA SPAMPA MINISTERO SALUTE GAZA- PALESTINA
30 luglio 2014

Aver ucciso profughi in un luogo ritenuto sicuro è un punto di forza per israele”.
Questo il commento del Ministero della Salute all’attacco israeliano contro la scuola Unrwa di Jabalia.

L’omicidio di famiglie disperate che hanno trovato rifugio in luoghi che pensavano sicuri è diventato il punto di forza di israele.
La scuola elementare per ragazze Abu Hussein dell'UNRWA a Jabalia, che ospita 3.300 sfollati, è stata attaccata ieri sera: 15 i martiri 90 i feriti . Con questa azione sono 6 le scuole che sono state colpite dall’esercito israeliano dall’inizio dell’aggressione.

"La situazione della scuola elementare per ragazze di Jabalia era nota all’autorità israeliana: la scuola ospitava migliaia di sfollati e tale condizione era stata comunicata all'esercito israeliano diciassette volte, questo per garantirne la sua protezione. L’ultima comunicazione alle ore 08:50 di ieri sera, cioè poche ore prima del bombardamento "ha detto il portavoce dell'Unrwa Chris Gunness in un comunicato stampa di oggi.

I morti e i feriti sono civili che avevano abbandonato le loro case perché l’esercito israeliano aveva ordinato l’evacuazione delle abitazioni. Persone che pensavano di essere protette e sono state colpite mentre dormivano.

I morti e feriti si ritenevano in un luogo protetto, un rifugio delle Nazioni Unite, luogo designato per gli sfollati.

I morti ei feriti sono stati colpiti non per un errore; sono vittime di una serie deliberata di attacchi, da parte dell’esercito israeliano, contro luoghi conosciuti e affollato di civili.

UNRWA ha indagato sugli attacchi ed individuato i frammenti: "La nostra prima valutazione è che a colpire la nostra scuola sia stata l'artiglieria israeliana."

Come gli ospedali di Gaza stanno lottando per far fronte alla situazione, morti e feriti, i palestinesi stanno lottando per capire come la comunità internazionale, in particolare le Nazioni Unite, possa stare in silenzio davanti al massacro di civili, anche in strutture dell’ONU che dovrebbero essere luoghi protetti..

Palestinesi e persone di tutto il mondo, stanno cercando di capire perché la Comunità Internazionale, in particolare le Nazioni Unite, non ha preso alcuna iniziativa concreta per fermare la carneficina israeliana.

Il Ministero della Salute di Gaza esprime orrore per questo ultimo attacco israeliano, ma anche per la mancanza di un'azione incisiva da parte della Comunità Internazionale. Chiediamo una immediata presa di posizione internazionale, sia politica che umanitaria, per porre fine alla furia rabbiosa da parte delle forze militari israeliane contro i civili di Gaza, per arginare la marea di sangue che scorre nelle nostre case, scuole, ospedali e strade. E’ abbastanza!

Tradotto G.B.

sabato 26 luglio 2014

Alla festa di Rifondazione Comunista medicinali pro Gaza

Fino al 2 agosto presso la Festa di Rifondazione Comunista a Bovezzo vengono raccolti medicinali pro-Gaza ed altro materiale utile.
È utile ricordare che l'attacco israeliano nasce dalla scomparsa dei tre "seminaristi", subito attribuita dal governo israeliano ad Hamas, senza alcuna prova, neanche "mediatica, per quanto risulta dal web.
Ad oggi 26 luglio si devono constatare circa 1000 morti palestinesi contro una quarantina di israeliani: 25 a 1. Questo dovrebbe bastare per capire di che cosa si tratta. Ma solo il Brasile ha ritirato il proprio ambasciatore in Israele ...