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FESTA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA FEDERAZIONE DI BRESCIA 2015

IL MANIFESTO

il manifesto

IL PROGRAMMA

il manifesto

IL LUOGO

la mappa

RIFONDAZIONE COMUNISTA è a BRESCIA con due ingressi: in VIA CASSALA 34 (ingresso uffici) e in VIA ERITREA 20 (ingresso Sala incontri)

clicca sulla miniatura qui sotto

CONTATTACI: rifondazionebrescia@gmail.com telefono-0302411021 fax-0303736420

Nel 2015 puoi destinare il due per mille al nostro partito! Vai alla pagina con le istruzioni complete

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venerdì 7 agosto 2015

Numeri vincenti della sottoscrizione a premi della festa di Bovezzo 4 agosto 2015


01° - Soggiorno 2 notti
822
02° - Tela haitiana
1268
03° - Set da viaggio
763
04° - Buono benzina
611
05° - Moka
112
06°- Sbattitore elettrico
1160
07° – Ferro da stiro
535
08° – Cesto gastronomico
1715
09° - Cesto gastronomico
537
10° - 2 bottiglie di vino
506

Live dalla festa del prc-Brescia - Bovezzo 2015

Alcune parziali filmati live dalla festa provinciale di Rifondazione Comunista di Bovezzo

SABATO 25 LUGLIO
Ore 21.30
BANDA POPOLARE DELL'EMILIA ROSSA

Comandante Che Guevara cantata dalla Banda Popolare dell'Emilia Rossa 28 luglio 2015 15:11
https://www.youtube.com/watch?v=FJWX7U2PDcg

Omaggio a Vic Arrigoni della Banda popolare dell'Emilia Rossa 28 luglio 2015 15:46
https://i.ytimg.com/vi/aQrs3BU5D54/default.jpg?v=55b8e524

La banda popolare dell'Emilia Rossa si presenta sull'onda di "Bella Ciao" 28 luglio 2015 16:16
https://www.youtube.com/watch?v=BvCh8KWc788


DOMENICA 2 AGOSTO
Ore 21.30
I MALGHESETTI

La Maˈrì dèl ˈshökèr 3 agosto 2015 0:39
https://www.youtube.com/watch?v=-JGgzM0LPC8

La pianura dei sette fratelli Cervi 3 agosto 2015 1:09
https://www.youtube.com/watch?v=bj0tR2wE76k

Festa d'aprile 3 agosto 2015 1:49
https://www.youtube.com/watch?v=1H6DB2dCcg8

Oltre il ponte 3 agosto 2015 2:21
https://i.ytimg.com/vi/U-PTDLs-w70/default.jpg?v=55c37412

Bussulù 3 agosto 2015 3:07
https://www.youtube.com/watch?v=5SqUGqnCYAM

Gli amici di Boo! 3 agosto 2015 3:38
https://www.youtube.com/watch?v=QJTn425cSEc

Tutto pepe - il trillo della fisarmonica 3 agosto 2015 4:16
https://www.youtube.com/watch?v=3GYkUoWR63k

'Töghèn fò shè ghè n'è 'détèr 6 agosto 2015 11:27
https://www.youtube.com/watch?v=sxXofIYWEA4

La grande festa 6 agosto 2015 12:23
https://www.youtube.com/watch?v=aZQ49TCll8g

mercoledì 29 luglio 2015

Sosteniamo le reti sociali di Syriza - un appello dal nazionale PRC


La vittoria di Syriza prima e poi ancor di più il referendum in Grecia hanno rappresentato la possibilità di riaffermare in Europa la democrazia: per la prima volta  le scelte di politica economica sono state sottoposte alla partecipazione democratica del popolo greco.  La vittoria del no ci ha riempito di entusiasmo: no all’austerità, no alle politiche repressive della troika.

La risposta della troika è stata violenta. E’ stata una vera e propria rappresaglia:  umiliare il governo e il popolo greco; colpire la Grecia  per allineare gli altri paesi. Questa è stata la posta in gioco. 

Quanto successo non riguarda solo la Grecia, riguarda anche noi.

Come abbiamo detto la battaglia del popolo greco è la nostra: da tempo subiamo un arretramento dei diritti e della democrazia. Abbiamo perso una battaglia, ma il conflitto continua. E dobbiamo essere ancor più vicini ai nostri compagni in Grecia.

Dobbiamo rompere l’isolamento e l’assedio al popolo e al governo greco.

Dobbiamo farlo non solo con la mobilitazione politica, con i presidi, le manifestazioni, le iniziative di informazione, ma anche attivando campagne di solidarietà concreta e materiale dal basso, sostenendo con fondi e aiuti la rete sociale che Syriza ha costruito in questi anni in Grecia.

Per questo rilanciamo con convinzione la nostra adesione alla campagna lanciata da solidarity4all e impegniamo attivamente tutte le strutture del partito a sostenere concretamente tutte le iniziative di solidarietà economica e materiale.

Per informazioni sulle modalità di organizzazione e conferimento merci solidarietaperlagrecia@gmail.com contatti a  coordinamento nazionale m.sgherri@tin.it  (Monica 3355304554) ;  informazioni logistiche Ancona brandoni.giuliano@gmail.com  (giuliano 3355254915);

Donazioni per acquisto medicinali:
IBAN   IT42G0605537321000000017787 causale: solidarietaperlagrecia
(Banca delle Marche, Filiale di Chiaravalle (AN) - Associazione Spazio Rosso)
Conto corrente esclusivamente dedicato alla raccolta di fondi per l’acquisto medicinali e logistica

Informazioni sulla compagna  www.rifondazione.it/solidarity4all 


Monica Sgherri, responsabile  Partito sociale di Rifondazione Comunista


solidarietà dal basso con la grecia

Il sostegno alla lotta del popolo Greco non può allentarsi, la mobilitazione non può fermarsi. Dobbiamo contribuire attivamente a togliere l’assedio alla Grecia. Dobbiamo farlo non solo con la mobilitazione politica, con i presidi, le manifestazioni, ma anche attivando campagne di solidarietà concreta e materiale dal basso, sostenendo con fondi e aiuti la rete sociale che Syriza ha costruito in questi anni in Grecia.
Per questo Il PRC fa proprio l'appello dei compagni greci di Solidarity For All che chiedono un contributo concreto per sostenere la resistenza popolare della Grecia contro i processi di austerity imposti dall'Unione Europea.


Campagna di solidarietà Solidarity4All

Dove recapitare le merci solidarietaperlagrecia@gmail.com
Stoccaggio merci : Federazione PRC, Via Macerata, 22/24 Ancona
Consegna: venerdi e sabato dalle 15,00 alle 20,00
Comunicare e concordare il vostro arrivo e consegna merci, indicare nome e cellulare del/la compagno/a che esegue il trasporto a: solidarietaperlagrecia@gmail.com

Per informazioni sulle modalità di organizzazione e conferimento merci
coordinamento nazionale m.sgherri@tin.it (Monica 3355304554)
informazioni logistiche Ancona brandoni.giuliano@gmail.com (giuliano 3355254915)

Come organizzare la campagna
Costituzione comitati locali per adesione campagna; eventi e cene di autofinanziamento per raccolta fondi (acquisto medicinali e logistica), bandiere greche da rivendere per iniziative
Raccolta generi di prima necessità fuori dei centri commerciali con le modalità del banco alimentare
organizzare presso i circoli centri raccolta


donazioni IBAN IT42G0605537321000000017787 causale:solidarietaperlagrecia
(Banca delle Marche, Filiale di Chiaravalle (AN) - Associazione Spazio Rosso)
Conto corrente esclusivamente dedicato alla raccolta di fondi da destinare a acquisto medicinali e logistica per la grecia

segui in diretta chi cosa come e quanto:
informazioni, iniziative per seguire la campagna Solidarietà dal basso con la grecia e aggiornamento di chi aderisce alla raccolta www.rifondazione.it/ solidarity4all

Raccolta di generi di prima necessità
Cibo a lunga conservazione, (latte in polvere, riso, pasta, salsa di pomodoro, farina), prodotti per l'igiene (Shampoo, spazzolini, assorbenti, pannolini) (prodotti per la scuola - Colori, quaderni, album da disegno)

Raccolta di prodotti farmaceutici; raccolta diretta di fondi per acquisto medicinali o raccolta di farmaci. Elenco completo farmaci www.rifondazione.it/ solidarity4all

Donazioni a IBAN IT42G0605537321000000017787 causale solidarietaperlagrecia

per acquisto farmaci
Elenco prodotti farmaceutici richiesti

Farmaci difficili da trovare:
Prevenar 13 or Synfolix ; Neisvac; Varivax or Varilrix; Eucreas (50mg/850mg and 50mg/1000mg) ; Janumet (50/850mg and 50/1000mg); Αtorvastatine (e generic 10 mg / 20 mg /40mg) ; meprazole (20mgr, 40mgr); Escitalopram 20mgr ; Januvia 100mgr; Spiriva inhaler; Effient; Exforge or Copalia e Exforge HCT o Copalia HCT (5/160 mg, 10/160mg, 5/160/12,5mg, 5/160/25 mg, 10/160/12.5 mg, 10/160/25 mg, 10/320/25mg) ; -Duoplavin 75/100mgr ¸Brilique 90¸Crestor (5 mg, 10 mg, 20 mg)¸Humira¸ Inegy 10 40mg ¸Azitec coll¸Vimpat 100mgr ¸Daxas¸-Keppra 1000mg; -Humalog mix50 ; -Levemir 100 penfill
Farmaci di uso continuo e ripetuto
Vaccini: Pentavac; Vaqta; Menveo
Preparazioni
clopidogrel ( generici vari) ; Spiriva tablets ; Symbicort Turbuhaler 160mg ; Symbicort Turbuhaler 80mg; Seretide diskus 50+500 mcg , 50+250mcg; Daflon; Rolenium inh. (Salmeterol+Fluticasone); Mucosolvan ; misuratori dei livelli di zucchero; Glucophage (850mg - 1000mg) ; Lantus Solostar insulina ; Victosa ; Simvastatina (10mgr, 20mgr) ; Dovobet gel ; Zodin /Omacor ; Duodart ; Rasilez 150mgr ; Neotigason ( 10mgr, 25mgr) ; INEGY ( 10+10 mg e 10+20 mg 10+40 mg) ; Dostinex ; Competact 15+850mgr ; Olanzapin 5mgr, 10mgr ; Abilify 15mgr 30mgr ; Triatec plus ; Mezavant ; Aurid nas.spray ; Dexarina Spray ; Thyrohormone 0,1 mgr ; Avamys Spray ; Trileptal 600mgr ; Aranesp ; Be-freeze ; Wartec ; Terbinafine ; Kenacomb ; Lescol 40mg ; -Loceryl ; Mycostatin ; Olartan plus 20/25mg ; Olmetec 40mg/Olmetec plus 40/12.5mg ; Stelazine 5mg,15mg ; T4 75mg, 125mg; Voltaren gel ; Dactodor;
Creme
Bepanthene; Bepanthol; Daktarin; Canesten; Mycomycent; Ygielle; clindagel; Lamisil ; etafusin; ή Fusicort ; Betnovate; Flixotide; Elocon ή Movesan; Butavate

Formulazioni per Hepititus e le malattie autoimmuni
Enbrel 50mgr iniezione; Humira; Prolia; Zeffix100mgr
Per la Scabbia : Shampoo Fungoral or Topladerm or Stieprox
Colliri per lacrimazione: Azitec, Lataz, Xalatan, Xalacom, Duotrav
Farmaci per il cancro
Zoladex 3.6mg; Sutent; Χeloda caps 150mg/500mg; Femara tabs ; integratori alimentari per malati di cancro.

Vaccinazioni per neonati, bambini e ragazzi
Rilix; Varivax ; Act Hib; Infanrix-Hexa / Hexavac; Havrix / Epaxal / Vaqta, Infarix – IPV – Hib, Infanrix x1 (1 pv), Infanrix 1pv + Engerix 10 + Valiroux , Boostrix Polio (diphtheria, tetano, polio, measles), Menveo (quadruple meningitis), Pentavac , Tetravac, Intamix – tetra , Boostrix – polio , Repevax, Prevenar 13, Neisvac, Engerix 10, Engerix 20, MMR , Havrix, Vagta, Viread 245mg, Epaxal, Menveo
3) Insulina (insieme ai misuratori di livello degli zuccheri)
Januvia , Janumet , Lantus and Lantus Solostar , NPH , Levemir , Mixtard 30 , Humulin M3
Levemir flexpen, NovoRapid flexpen, Humalog Kwik Pen Mix50


4) Contrast medium for CT scans
Dotarem 20 mg e Xenetix 200mg
5) Pap Tests: Speculum ; Slides, Spray; – Brushes ; – Spatulas
Disponibilità di un medico di medicina generale, un cardiologo , farmacisti , endodontisti e un logopedista .
Informazioni e consegna farmaci: solidarietaperlagrecia@gmail.com

mercoledì 22 luglio 2015

Pensionato: fai ricorso per il rimborso pieno - Presso la sede della "Casa della sinistra a Brescia

A TUTTI I PENSIONATI
che vogliono presentare
RICORSO PER IL RIMBORSO PIENO
della mancata indicizzazione dal 2012 della sentenza della Corte Costituzionale n.70/2015
Presso "la casa della  sinistra", in via Eritrea di fronte alla sede del giornale "Bresciaoggi" dal  7 luglio fino al 30 luglio, nelle giornate di Martedì e Giovedì dalle ore 15 alle ore 18,30, per chi volesse presentare ricorso, è a disposizione il servizio GRATUITO, per inviare on line la pratica richiesta.
Vale per chi ha versato i contributi per una vita - anche oltre 40 anni di lavoro - Questo significa dai 2000 € in su a pensione, per le pensioni che al novembre 2011 superano tre volte il minimo.
Le sentenze vanno applicate non aggirate come intende fare il decreto emanato dal governo. Basta fare da bancomat ai Governi
Allo stato attuale nessuna procedura garantisce che i pensionati e le pensionate abbiano quanto loro è dovuto. Il decreto del Governo, non ancora approvato, stabilisce un rimborso parziale e non a tutti. Chi avrà di più riceverà massimo un rimborso inferiore alla metà di quanto dovuto e la grande maggioranza dei pensionati coinvolti riceverà poco o nulla.
Nessuno riceverà ciò che gli spetta.
E’ chiaro che Governo e l'INPS rifiuteranno di pagare ciò che spetta ai pensionati, per queste ragioni è interesse di tutti/e  i pensionati fare ricorso.

La procedura di ricorso è solo il primo passo e và fatta online. L’INPS ha 120 giorni di tempo per rispondere e, sicuramente, su indicazione del Governo, risponderà che nulla è dovuto,a quel punto l'unica strada possibile sarà quella di tornare in tribunale, verificando la praticabilità delle cause collettive o class action su cui è in corso il varo di un'apposita legge.

Più persone faranno ricorso più sarà chiaro che il Decreto del Governo non corrisponde alla sentenza della Corte Costituzionale.
Per far ricorso ON-LINE Serve il PIN DISPOSITIVO si ottiene on - line, oppure rivolgendosi all'INPS, oppure agli uffici  dell'ASL con la tessera sanitaria in Vostro possesso.sconsigliamo di inviare raccomandate RR per normale richiesta di rimborso perché l’INPS non considera conforme questa una procedura. (necessari carta d'identità e codice fiscale)                per ulteriori info 3315039047

www.sindacatounaltracosa.org              CLNPU (Comitato di Lotta Nazionale dei Pensionati Uniti)

giovedì 16 luglio 2015

23 luglio - 4 agosto Festa provinciale Rifondazione Comunista 2015 - Bovezzo - Brescia

GIOVEDI 23 LUGLIO
Ore 21.00
COME LA CRISI HA CAMBIATO IL LAVORO
Ne parliamo con
NANNI ALLEVA - Giuslavorista
GIOVANNA VERTOVA - Economista - Un. Bergamo
UGO CHERUBINI - Segretario FILCTEM-CGIL


VENERDÌ 24 LUGLIO
Ore 21.30
VE L OX back to the blues

SABATO 25 LUGLIO
Ore 21.30
BANDA POPOLARE DELL'EMILIA ROSSA

DOMENICA 26 LUGLIO
Ore 21.30
BALLO LISCIO con I NIPOTI

LUNEDI 27 LUGLIO
Ore 21.00
POLITICHE SOCIALI, CASA, ACCOGLIENZA
UN ALTRO WELFARE È POSSIBILE?
Intervengono:
MARCO FENAROLI - Assessore comune di Brescia
CLAUDIO TACCIOLI - Com. antisfratti - diritto alla casa
Coordina MARIO FOLLI —Ass. Pol. Sociali Com. Montana Val Trompia

MARTEDI 28 LUGLIO
Ore 21.00
TAGLI ALLA SANITÄ E RIFORMA MARONI: LA
SITUAZIONE LOMBARDA

TAVOLA ROTONDA CON:
ALBERTO MARINO - Medicina democratica Brescia
FULVIO AURORA - Dir. resp. Medicina Democratica
GABRIELLA LIBERINI - Segr. Circ. PRC C. Storico
LUCIANO PEDRAZZANI 7 Segr. Cam. Lav. Brescia

MERCOLEDI 29 LUGLIO
Ore 21.00
BRESCIA DA TERRA DEI FUOCHI DEL NORD A
TERRITORIO BENE COMUNE: L'UTOPIA
POSSIBILE
Partecipano:
NICOLINO DI GIANO - DES di Brescia
FIORENZO BERTOCCHI - Segr. PRC Brescia
GIOVANNAGIACOPINI - Com. contro le nocivitä Bs
Coordina:
VALENTINO RODOLFI - Giornalista Bresciaoggi

GIOVEDI 30 LUGLIO
Ore 21.00
LE DONNE NELLE LOTTE DEL MONDO
Contributi, filmati e testimonianze di donne di
Kobane, palestinesi e del Maghreb.
A seguire dibattito con
IVANA TREVISANI - Scrittrice psicologa cooperante
GABRIELLA LIBERINI - Segr. Circ. PRC C. Storico
NAIMA DAOUDAGH - Comm. Pari opportunità BS

VENERDÌ 31 LUGLIO
Ore 21.30
ROCKABILLY con “THE GROOVY"

SABATO 1 AGOSTO
Ore 21.30
BARABONZIBONZIBÖ

DOMENICA 2 AGOSTO
Ore 21.30
I MALGHESETTI

LUNEDI 3 AGOSTO
AUTUNNO O RINASCITA DELLA SINISTRA?
Ore 21.00
tavola rotonda con:
LAMBERTO LOMBARDI — PCDI
SIMONE ZUIN — SEL
FIORENZO BERTOCCHI — PRC
PATRIZIA COLOSIO — AE CON TSIPRAS
FERNANDO SCARLATA — SA
Coordina: EUGENIA FODDAI

MARTEDÌ 4 AGOSTO
Ore 21.00
SERATA RESISTENTE
A SETTANT'ANNI DALLA LIBERAZIONE
Saluto del Presidente provinciale ANPI Giulio Ghidotti
Presentazione del libro “Il barbiere zoppo" da parte
dell'autore Gino Marchitelli

Ore 22.00
ESTRAZIONE SOTTOSCRIZIONE A PREMI





mercoledì 8 luglio 2015

Venerdì 10 luglio al C.S. 28 maggio di Rovato: Venezuela

Al c. s. “28 maggio” – via Europa, 54 – Rovato
Venerdì 10 luglio alle ore 21
incontro dibattito:
"VENEZUELA"
con
Manuel Sutherland
DOCENTE DI ECONOMIA ALL'UNIVERSITA' BOLIVARIANA DI CARACAS, COORDINATORE DEL CENTRO DI RICERCA E FORMAZIONE OPERIA (CIFO), MEMBRO DELLA JOVENTUD COMUNISTA DE VENEZUELA ( PCV)

Da vari anni, decenni, in Venezuela e in molti paesi latino-americani, sono in atto trasformazioni sociali in senso progressista, con politiche di giustizia sociale, indipendenza nazionale: questi paesi non sono più disposti ad essere il “cortile di casa” dell'imperialismo USA. Come sappiamo e vediamo questi processi hanno molti nemici, in casa e fuori, sono costellati, come ovvio, da contraddizioni, ma il percorso, siamo convinti, va nella giusta direzione.
Questa iniziativa è stata concepita per fornire nuove informazioni, per ampliare la conoscenza sulla realtà latino-americana e sulle sue esperienze più avanzate, oltre che per dare strumenti per capire lo sviluppo in senso socialista della società oggi esistenti e quanto le esperienze che vivono i compagni comunisti del Sud America, il Venezuela in particolare, possono servire alla nostra lotta per il cambiamento della società.

VI ASPETTIAMO PER PARLARNE INSIEME!


giovedì 2 luglio 2015

NO ALL'AUSTERITÀ. SÌ ALLA DEMOCRAZIA! - Venerdì 3 luglio Piazza Rovetta


MOBILITAZIONE STRAORDINARIA E PERMANENTE A FIANCO DELLA GRECIA

NO ALL'AUSTERITÀ. SÌ ALLA DEMOCRAZIA!
VENERDI' 3 LUGLIO GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE CI TROVIAMO A BRESCIA
ALLE ORE 20.00
IN PIAZZA ROVETTA
L'Europa è a un bivio. Non stanno solo cercando di distruggere la Grecia, stanno cercando di distruggere tutti e tutte noi. È il momento di alzare la nostra voce contro i ricatti delle oligarchie europee.
Domenica prossima il popolo greco potrà decidere di rifiutare il ricatto dell'austerità votando per la dignità, con la speranza di un'altra Europa. E' un momento storico, che impone a ciascuno in Europa di schierarsi.
Diciamo NO all'austerità, ad ulteriori tagli alle pensioni, ad altri aumenti delle imposte indirette. Diciamo NO alla povertà e ai privilegi. Diciamo NO ai ricatti e alla demolizione dei diritti sociali. Diciamo NO alla paura e alla distruzione della democrazia.
Diciamo insieme SÌ alla dignità, alla sovranità, alla democrazia e alla solidarietà con il popolo greco.
Questa non è una questione tra la Grecia e l'Europa. Riguarda due visioni contrapposte di Europa: la nostra Europa solidale e democratica, costruita dal basso e senza confini. E la loro versione che nega la giustizia sociale, la democrazia, la protezione dei più deboli, la tassazione dei ricchi.
Basta! È troppo! Un'altra Europa è possibile ed è davvero necessaria.
Costruiamo un forte OXI, un chiaro NO europeo. Troviamo il nostro modo per dire NO in tutte le lingue d’Europa! Troviamo il nostro modo per dire OXI!
Domenica sarà un giorno decisivo per l'Europa. Per noi, popolo europeo. Per i nostri sogni, per le nostre speranze. Difendiamo insieme la dignità, i diritti, la democrazia.
Comitato L'Altra Europa con Tsipras Brescia
Aderiscono
Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Brescia – Sinistra Anticapitalista – Camera del Lavoro di Brescia – Centro Sociale 28 Maggio – Sinistra Ecologia Libertà – Partito Comunista d'Italia – Magazzino 47 – La primavera della sinistra
Scarica qui il volantino completo in formato pdf

lunedì 29 giugno 2015

Grexit: i governi tedeschi non hanno mai pagato i loro debiti

Grexit: i governi tedeschi non hanno mai pagato i loro debiti

di Paolo Ferrero | 29 giugno 2015
Segretario nazionale di Rifondazione comunista – Sinistra europea
I governi tedeschi, quelli che si ergono a giudici implacabili contro la Grecia e che cercano di destabilizzarla per impedire il referendum popolare, sono specialisti nel non pagare i loro debiti. Lo hanno già fatto tre volte nel corso dell’ultimo secolo. La prima volta dopo la Prima guerra mondiale, la seconda nel 1953 e la terza nel 1990 dopo la riunificazione. Vediamo brevemente.
Nel 1923 l’iperinflazione portò alla totale perdita di valore della moneta tedesca, al default e all’interruzione del pagamento del Debito che il governo tedesco stava pagando per le riparazioni di guerra. Il piano statunitense (Daves), che impose nel 1924 una nuova moneta, previde che i tedeschi avrebbero potuto onorare i loro debiti emettendo un prestito obbligazionario da collocare sul mercato della finanza mondiale per una somma totale di 800 milioni di marchi oro. Si trattò a tutti gli effetti di un enorme prestito internazionale dato ai tedeschi per permettergli di pagare il debito.
Nel 1928 avvenne però anche una ricontrattazione del debito, con la riduzione delle quote da pagare e un enorme allungamento dei tempi di restituzione a 60 anni! (Piano Young).
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Nel 1933. Dopo aver vinto le elezioni, i nazisti smisero di pagare i debiti e le riparazioni dovute. Negli anni successivi cominciarono ad invadere i loro vicini, non dimenticando mai, appena arrivati, di svuotare le casseforti degli altri.
Nel 1953, dopo la Seconda guerra mondiale, la Germania ha nuovamente battuto cassa per non pagare il suo debito. Il 27 febbraio 1953, la conferenza di Londra, ha infatti deciso l’annullamento di circa i due terzi del debito tedesco (62,6%). Il debito di prima della guerra è stato ridotto da 22,6 a 7,5 miliardi di marchi e il debito del dopoguerra è stato ridotto da 16,2 a 7 miliardi di marchi. Oltre al taglio del debito la Germania ottenne anche un forte dilazionamento: oltre 30 anni di tempo per pagare la quota di debito rimanente. L’accordo è stato firmato dalla repubblica federale tedesca con 22 Paesi, tra cui la Grecia.
La conferenza di Londra aveva però messo una clausola: la parte di debito relativo ai danni provocati dalla guerra veniva posticipato ad un ipotetico periodo futuro nel caso in cui si fosse verificata la riunificazione della Germania.
Helmut Kohl e Angela Merkel in Parlamento

Nel 1990, quando vi è stata la riunificazione, la Germania non tenuto in alcun conto i suoi impegni presi nella conferenza di Londra del 1953 riguardo alle riparazioni di guerra. Il Cancelliere di allora, Helmut Kohl, si è rifiutato di applicare l’accordo di Londra del 1953 sui debiti esterni della Germania là dove veniva previsto che le le riparazioni destinate a rimborsare i disastri causati durante la seconda guerra mondiale dovevano essere versati alla riunificazione. Qualche acconto è stato versato ma si tratta di somme minime. La Germania non ha regolato i suoi conti dopo il 1990, ad eccezione delle indennità versate ai lavoratori forzati. I soldi prelevati con la forza nei paesi occupati durante la seconda guerra mondiale e i danni legati all’occupazione non sono stati rimborsati a nessuno. Tantomeno alla Grecia.
Da notare che i nazisti, al tempo dell’occupazione militare, hanno imposto alla Grecia il pagamento dei costi della loro occupazione. Insomma non solo hanno distrutto e ucciso, ma hanno letteralmente saccheggiato il Paese… Tenuto conto dell’inflazione dopo il 1945, la Germania ha un enorme debito con la Grecia che è stato calcolato in 162 miliardi di euro. Non proprio noccioline….

Questi sono i governanti tedeschi, che si ergono ad autorità morale contro il popolo greco e il suo governo. Governano una nazione che è stata rimessa in piedi dalPiano Marshall dopo che aveva scatenato una guerra, distrutto il continente e fatto decine di milioni di morti. Una nazione, un governo e un popolo che non hanno mai pagato i propri debiti e che proprio grazie a questo e agli aiuti sono potuti ridiventare una potenza mondiale. E’ bene ricordarglielo mentre stanno cercando di assassinare il popolo greco per la seconda volta.

lunedì 22 giugno 2015

"Perché mi auguro che non ci sia un accordo tra Grecia ed Europa"

Mentre ancora stasera 22 giugno continua il gioco della goccia sulla testa del governo e del popolo greco, riprendiamo da "Controlacrisi.org" un intervento di Giorgio Cremaschi
Idioti! Pare che così commentasse il presidente del consiglio francese Deladier rivolto alle folle festanti che lo accolsero per l'accordo di Monaco del 1938, ove la grande Germania di Hitler umiliava la piccola Cecoslovacchia con il concorso di tutta l'Europa. Naturalmente tutto è diverso da allora e i paragoni son sempre forzature, se non per tre singolari coincidenze. La prima è che la piccola Grecia con un PIL inferiore al 2% della UE si trova ad una tavolo con rapporti di forza a proprio danno simili a quelli della Cecoslovacchia del 1938. La seconda è che un eventuale accordo di Bruxelles provocherebbe in Europa una euforia incosciente simile a quella di 77 anni fa. La terza è che l'accordo, almeno per la Grecia, non risolverebbe nulla, rinviando solo per un po' di tempo la resa dei conti con il tentativo di quel paese di abbandonare le politiche di austerità. Purtroppo in assenza di mutamenti profondi nelle politiche economiche della Germania e di tutta la UE, un eventuale compromesso di facciata che allentasse il cappio del credito sulla Grecia, servirebbe solo a logorare la credibilità ed il consenso del governo di Syriza, servirebbe a "renzizzare" Tsipras. Poi tra qualche tempo la UE e la Troika tornerebbero all'attacco, per far definitivamente fallire il solo esperimento politico di sinistra nel continente europeo colpito dalla crisi e così riproporre con ancora più arroganza la politica di austerità.


Queste considerazioni non rappresentano in alcun modo una critica al governo greco. Nessun europeo di sinistra ha diritto oggi di suggerire o proporre ai greci, di fronte al silenzio, alla complicità, alla rassegnazione che in tutto il continente ha accompagnato l'intervento della Troika verso quel paese. I grandi sindacati, i partiti socialisti son stati o complici dei creditori o passivi. La sinistra radicale non è riuscita a fare nulla di significativo. Le nuove forze indignate son troppo giovani e troppo legate alla crisi dei loro paesi per costruire una iniziativa internazionale. La destra euroscettica conservatrice e fascista ovviamente ha solo da guadagnare dal crollo delle speranze suscitate da Syriza . In sintesi la Grecia è sola e noi possiamo solo colpevolmente stare a guardare. Ciò nonostante c'è da augurarsi che il confronto impari di Bruxelles si concluda senza accordo e che l'Europa precipiti nella crisi di sistema che merita e che è necessaria perché le cose cambino.



Sgomberiamo il campo dai valori civili e morali. Questa Europa li ha sommersi nelle scogliere di Ventimiglia e nelle frontiere del Donbass ucraino ove sostiene truppe che si fregiano di simboli nazisti. Se nel passato si era potuto coprire gli interessi finanziari con i superiori valori democratici del continente, oggi questa ipocrisia mostra tutta la sua malafede. Questa Europa difende solo le sue ricchezze e i suoi ricchi, e cerca di associare i suoi sempre più numerosi poveri a questa lotta contro il testo del mondo. Non c'è nulla di progressivo e avanzato in un continente che distrugge il suo più importante risultato, lo stato sociale, e poi cerca di indirizzare la rabbia dei suoi esclusi verso quelli che stanno fuori. Se si ragionasse sul piano morale questa Europa sepolcro imbiancato meriterebbe solo di essere travolta.



Ma anche sul piano più cinicamente economico bisogna augurarsi la rottura. Il merito della cosiddetta trattativa tra il governo greco e la Troika è di aver fatto emergere due verità di fondo. La prima è che l'Unione Europea è guidata dalla Germania, è un sistema planetario con al centro il sole tedesco. Questo sistema si confronta poi con quello che ruota attorno agli USA, con il FMI, persino con i BRICS. Ma sempre secondo gli interessi e le regole dettate dal paese guida. Non c'è l'Europa, c'è la Germania. La seconda verità l'ha brutalmente ammessa il ministro delle finanze tedesco Schauble, che ha dichiarato che Euro ed austerità sono la stessa cosa. È vero , la moneta unica non è solo una moneta, ma un modello di sviluppo economico. Basta guardare i trattati che l'hanno istituita, a partire da quello che varò il serpente monetario europeo nel 1979, al quale il PCI di Enrico Berlinguer si oppose rompendo la politica di unità nazionale con la DC. Per poi passare a Maastricht, al fiscal compact e a quel mostruoso pareggio di bilancio costituzionale, che fa sì che il ministro Padoan possa rimproverare alla Corte Costituzionale di non essere compatibile. L 'Euro e le politiche di austerità sono coniate dalla stessa zecca e hanno lo stesso corso legale, anzi hanno lo stesso scopo. Quello di affermare sul continente europeo un sistema di capitalismo selvaggio che travolga diritti del lavoro, contratti, servizi, pensioni e scuola pubblica. Un modello americano a trazione tedesca questa è l'economia dell'Euro. È riformabile? La vicenda greca di questi mesi dimostra di no . La questione non è il debito. Un mese di quantitative easing con cui la Banca Centrale Europea finanzia il sistema bancario perché finanzi il debito, vale 70 miliardi. La Grecia ne chiede 7, tre giorni di lavoro di Draghi. Quando nel giugno 2011 il presidente Napolitano proclamò la necessità dei più ampi sacrifici per ridurre il debito, questo era pari a 1900 miliardi. Ora siamo a 2200 miliardi, trecento in più, una cifra pari a tutto l'ammontare del debito greco. Ma l'Italia è virtuosa perché ha tagliato le pensioni e garantito la libertà di licenziamento e persino di spionaggio dei lavoratori . L'Italia è virtuosa perché fa le "riforme" chieste dalle banche e aggiunge altre privatizzazioni alle tante già disastrosamente realizzate. L'Italia è virtuosa perché il suo governo riceve gli applausi di Marchionne. La Grecia invece con il nuovo governo ha timidamente tentato di fare un'altra politica, e per questo va posta all'indice.



Questa Europa non è riformabile, così come non lo era quella dominata dalla Santa Alleanza degli imperatori del 1848. Certo se scoppiasse una rivoluzione in Germania tutto cambierebbe. Ma in attesa che quello accada, la sola possibilità di costruire un' alternativa all'austerità sta nella rottura della macchina europea e del suo cardine monetario: l'euro. Come ha scritto Papa Francesco nella sua Enciclica Laudato Sii: "Non basta conciliare, in una via di mezzo, la cura per la natura con la rendita finanziaria, o la conservazione dell’ambiente con il progresso. Su questo tema le vie di mezzo sono solo un piccolo ritardo nel disastro..." Lo stesso vale per i diritti sociali, non c'è conciliazione tra essi e l'austerità, non c'è una via di mezzo.



Per questo una rottura a Bruxelles ci porterebbe in una terra sconosciuta, come ha detto Draghi, dove le vecchie politiche di austerità non potrebbero più essere imposte e guidate con il pilota automatico. Certo non sarebbe il ritorno all'Eden, ma a quel punto le politiche pubbliche e di eguaglianza sociale avrebbero una possibilità, possibilità che viene totalmente negata dal sistema europeo attuale. La crisi della moneta unica farebbe avvicinare l'Italia alla Grecia, alla Spagna, a paesi con economie e problemi simili e forse fermerebbe anche la marcia angosciante e catastrofica verso il confronto militare con la Russia. Insomma la rottura dell'Europa dell'euro non sarebbe la soluzione, ma la premessa indispensabile per trovare una soluzione giusta alla crisi. La Grecia naturalmente all'inizio verrebbe sottoposta a tutte le minacce e rappresaglie possibili e sarebbe necessaria verso quel paese la solidarietà che finora non c'è stata. Ma alla fine, magari con opportuni accordi con i BRICS , quel paese mostrerebbe a tutto il continente che la via sconosciuta costruisce più futuro di quella nota che non porta a nulla.



Ma qui mi fermo perché è molto più probabile che alla fine un accordo finto si trovi e che tutto continui andare avanti verso il baratro. A quel punto l'opinione pubblica europea e le Borse festeggeranno lo scampato pericolo. 

Festa regionale di Rifondazione Comunista - 24 giugno 5 luglio 2015 - Seriate (BG)

Da Mercoledì 24 Giugno a Domenica 5 Luglio si tiene a Seriate (Bergamo) la Festa Regionale del PRC.
Il livello dei partecipanti ai dibattiti ed il numero significativo di confronti a livelli alti stimolano la presenza e la partecipazione dei simpatizzanti e dei compagni di tutte le Federazioni.
Accanto a dibattiti "tematici" antifascismo, questione di genere, partito sociale ecc. vi sono certamente scadenze che al contrario sono rivolte a tutt* i/le compagn*. In particolare:
SABATO 27 il dibattito sull'Europa con ospiti stranieri
SABATO 4 LUGLIO dibattito con FERRERO, REVELLI,
VITA (area Civati)
DOMENICA 5 COMIZIO DI CHIUSURA da parte del Segretario nazionale PAOLO FERRERO



Qui sotto la localizzazione della festa a partire dalla barriera di Segrate sulla A4 Milano-Brescia



venerdì 19 giugno 2015

Sul fronte greco si combatte una battaglia decisiva: per tutti

Dal compagno Dino Greco tramite la mailing-list dell'altra Europa con Tsipras riceviamo e pubblichiamo questo suo articolo sulla situazione greca

Sul fronte greco si combatte una battaglia decisiva:
per tutti
(Dino Greco)

Lo sappiamo bene, e sarebbe prova di igiene mentale non scordarlo: l’Ue (cioè il gotha del capitalismo continentale e non una istituzione a reggimento democratico) stringe il cappio sul popolo greco e sul suo legittimo governo per spezzare sul nascere qualsiasi velleità trasformatrice del paradigma economico-sociale imposto all’Europa.

Lo fa per la semplice ragione che un accordo che revochi il carattere pseudo-scientifico del dogma monetarista non è tollerabile senza negare i fondamenti, l’assetto di classe e la riproduzione dell’oligarchia dominante.

Farlo significherebbe mettere il primo mattone di una pietra tombale sull'architettura fondata a Maastricht nel 1992 e consolidatasi nell'arco di un ventennio attraverso un’impressionante sequenza di trattati iper-liberisti.

Ora siamo prossimi al redde rationem perché la partita asimmetrica fra Syriza e la troyka è giunta al punto di non ritorno in cui il pareggio non è possibile.

Si osserva che fra le proposte di Syriza e le pretese della troika non vi sarebbe una distanza incolmabile – guardando i numeri veri – e che l’obiettivo degli oligarchi di Bruxelles è soltanto politico.

Ma non è l’intero telaio dei patti europei teso a perseguire un obiettivo politico, cioè a rifondare i rapporti sociali disegnati dalle costituzioni antifasciste?

E l’orizzonte in cui esso si muove non è forse quello della distruzione del welfare, dell’affermazione di un modo dell’accumulazione capitalistica fondato sulla privatizzazione integrale dei servizi sociali e della cosa pubblica, sull'appropriazione privata di tutto ciò che può assumere i caratteri della merce ed un valore di scambio sui mercati, sull'annientamento del diritto del lavoro e dello stesso potere di coalizione dei lavoratori?

Non sono questi gli obiettivi “non negoziabili” che il capitale nella sua inaudita concentrazione finanziaria persegue e difende ad oltranza?

Allora converrà persuadersi– una volta per tutte – che la distanza fra le posizioni in campo non è lieve, bensì abissale.

Se la troika cede oggi sul tema cruciale della ristrutturazione del debito, se essa subisce un’impostazione di politica economica che fa della spesa pubblica sociale il tema a cui subordinare tutto il resto, se – in definitiva – vince la richiesta di privilegiare le condizioni essenziali di vita del popolo greco e si inverte l’ordine di priorità imposto dalle tavole di Mosè dei vincoli di bilancio, è l’intero edificio europeo che comincia a scricchiolare. Perché domani il tema si riproporrà – fatalmente – nella Grecia stessa e in altri paesi: aperta una fenditura nella diga, la frana diventa solo questione di tempo.

Per questo Merkel, Hollande e l’asse Popolari-Socialisti asservito al potere finanziario dominante non possono cedere senza mettere in discussione se stessi.

E’ però aperto, e sin dall'inizio, un problema.

Syriza ha avviato la trattativa con la troyka tenendo fermi due termini ben difficilmente conciliabili: la fine dell'austerità e la permanenza (dichiarata senza alternative) nell'area euro.

Ora, l’avere dichiarato per l’oggi e per il domani la propria internità al perimetro economico tracciato dai trattati europei ha cacciato il negoziato in un cul-de-sac.

Come sa ogni sindacalista, se sei obbligato all'accordo con la tua controparte, se questa sa, per tua stessa ammissione, che tu non possiedi (o non hai costruito) una via di fuga, essa ti tiene per il collo e ti costringerà o alla resa oppure ad una rottura al buio.

Questo credo sia il limite vero di tutta la vicenda, al netto della più grande e appassionata condivisione che ci lega alla drammatica battaglia che in queste ora si svolge in terra di Grecia.

Se Syriza – come ognuno si augura – non si arrenderà alla protervia del neo-sciovinismo tedesco, essa sarà obbligata a verificare, a distanza di pochi mesi dal proprio insediamento al potere, le speranze che le ha affidato il popolo greco e a ricorrere a nuove elezioni nella speranza che queste confermino, in un quadro denso di pericoli, la determinazione a combattere della sua gente.

Ma un conto è andare ad una consultazione elettorale brandendo soltanto la bandiera delle proprie giuste ragioni e della dignità offesa ed un altro è avere e mettere in gioco una proposta che renda credibile un’alternativa di fronte al default e al prevedibile assalto delle forze reazionarie e fasciste, interne ed esterne al Paese.

Bisognava, probabilmente, averlo fatto prima, e questo avrebbe giovato al negoziato stesso, ma certo occorrerà non perdere un minuto di tempo se nei prossimi giorni la rottura diventerà un fatto compiuto.

Se fossimo in guerra servirebbe organizzare le brigate internazionali, considerato che in discussione sono, né più né meno, i valori, i principi, i rapporti sociali, l’assetto democratico conquistati con la Resistenza e scritti in modo irrevocabile nella Costituzione repubblicana.


Nel conflitto (non meno cruento) che è in corso oggi servirebbe una mobilitazione di massa in ogni paese d’Europa a sostegno del popolo greco non meno che del futuro di tutti noi: perché questa è la posta in gioco che ancora troppi faticano a vedere.

giovedì 18 giugno 2015

Sabato volantinaggio di massa all'ospedale di Brescia, Montichiari, Esine

A tutti gli iscritti e simpatizzanti:
siete invitati, se ne avete la possibilità, a partecipare al volantinaggio di massa che il nostro partito promuove per sabato dalle 11.00 alle 13.00 all'ospedale di Brescia (ingresso principale), in contemporanea ed a seguire la conferenza-stampa descritta qui sotto


Nell'ambito della campagna di mobilitazione promossa dal nostro partito contro i ticket e le liste di attesa nella sanità Lombarda è convocata una conferenza-stampa
Sabato 20 giugno
ore 11.00
presso ingresso principale Spedali Civili Brescia
Saranno presenti
Fiorenzo Bertocchi Segretario Provinciale Prc
Liberini Gabriella Segretaria Cittadina Prc

SANITA’ LOMBARDA: BASTA TICKET E LUNGHI TEMPI D’ATTESA

C O M U N I C A T O

Mesi e mesi per una visita medica, per un’analisi, per un esame di laboratorio: sarà per questo che ci chiamano pazienti. Non è una battuta, ma la realtà per le lunghe liste d’attesa che diventano sempre più lunghe recando disagi insopportabili ai cittadini e spingendo quelli che possono pagare o non possono aspettare, verso le strutture private. In aggiunta ci fanno poi pagare anche ticket salatissimi che sono una vera e propria tassa sulla malattia.
La sanità pubblica lombarda costa sempre di più e le liste d’attesa diventano sempre più lunghe.
La sanità che già paghiamo con le imposte, le tasse e l’addizionale Irpef regionale non deve e non può essere ulteriormente strapagata con altre tasse quali sono i ticket.
La Lega Nord e la sua “compagnia che fa danno”, anziché appuntare ai malati i costi delle prestazioni, rilasci diversamente ai pazienti quanto annualmente la Corte dei Conti e la Magistratura accertano annualmente in ruberie, tangenti, malversazioni, appalti gonfiati e sprechi vari nella sanità lombarda.
Altro che libertà di scegliere di dove andare a curarsi: nella Lombardia di Formigoni prima e di Maroni oggi o sei in grado di pagare con le strutture private o aspetti mesi e mesi e ti curi male.
Non basta vivere più a lungo, se non si vive in salute!
Abolire i ticket e ridurre le liste d’attesa si può e si deve!
Le nostre iniziative che ci vedranno sabato 20 giugno all’esterno degli ospedali di Brescia, Montichiari, Esine si propongono di costruire una risposta politica in termini di proposte e di mobilitazione, attorno al problema delle liste d’attesa e dei ticket.
Il segretario provinciale Fiorenzo Bertocchi



mercoledì 17 giugno 2015

Festa Bella ciao a Ghedi - 26-27-28 giugno 2015

23a FESTA “BELLA CIAO”
di
LIBERAZIONE



26-27-28 giugno 2015



presso centro sportivo
via Cervi Ghedi



Venerdì 26: JANITA (ballo liscio)


Sabato 27: DJ MAURIZIO (ballabili internazionali)


Domenica 28: Scuola ballo LE RONDINELLE
STAND GAS TRONOMICO
Domenica ore 12:30 SPIEDO


su prenotazione euro 13,00
Cell. 3485592810-3384877804



La Resistenza continua


giovedì 11 giugno 2015

Al Carmine - Settima Festa della Resistenza - da 13 al 20 giugno 2015


Medicina Democratica alla libreria Rinascita - 12 giugno 2015 - ore 17

Una libertà condizionata: l’informazione giornalistica e la manipolazione delle notizie
presentazione del libro “Falsi di stampa.
Eternit, Telekom Serbia, Stamina”
Ed.Gruppo Abele
di Alberto Gaino
Dialogano con l’autore
 Roberto Del Bono-Medicina Democratica
Laura Bergami –giornalista BSOGGI
PRESSO LIBRERIA RINASCITA
ALLE 17.30 DI VENERDI’ 12 GIUGNO