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sabato 23 maggio 2015

IL CAPPIO DEL DEBITO Dialogo solidale di donne PIGS

IL CAPPIO DEL DEBITO

Dialogo solidale di donne PIGS
L’Europa e la Troika in nome del debito riducono gli spazi di democrazia, calpestano i diritti, salvano le banche e impoveriscono paesi.L’occasione di un incontro per confrontarsi con altre forme di resistenza, mutuo-soccorso, esperienze di lotta, di mobilitazione e organizzazione politica.
Ne parleremo con:
Anna Maria Iatrou (Grecia)
CENTRO DONNE AUTOGESTITO a SALONICCO 
Lorena Garròn Rincòn (Spagna)
PODEMOS e Circolo Femminista di SIVIGLIA.
APERICENA AL CAFFE’ LETTERARIO
LUNEDI’ 1 GIUGNO ALLE ORE 19.00
10 euro- prenotazione con sms 3396976563

La lotta delle donne per i diritti di tutte\i!


Donnenellacrisi” Brescia

mercoledì 20 maggio 2015

L'arte per l'autofinanziamento - PRC Brescia

Come noto il nostro partito, e tanto più la Federazione di Brescia ha ormai poche fonti di finanziamento. Come segreteria provinciale abbiamo portato avanti una iniziativa che ha già dato buoni risultati per il Prc in varie occasioni. Approfittando della disponibilità di un compagno programmiamo un'asta di quadri per il 6 e 7 giugno.
In allegato la locandina: sarebbero quattro pagine a formare un pieghevole. Auspichiamo che l'iniziativa abbia anche il vostro favore e veda la vostra partecipazione: molti dipinti non saranno soggetti ad asta, ma saranno prezzati a livelli "popolari".

L'ARTE PER L'AUTOFINANZIAMENTO
SALA INCONTRI CASA DELLA SINISTRA
VIA ERITREA 20 - BRESCIA

ASTA

SABATO 6 GIUGNO ORE 15.30 – 18.30

DOMENICA 7 GIUGNO ORE 10.00 – 13.00

I quadri saranno visitabili durante le ore di apertura della sede di Rifondazione nelle settimane precedenti l'asta





mercoledì 13 maggio 2015

Un Nobel poco nobile

Sono passati anni ormai da quando Barak Obama fu scandalosamente insignito del Premio Nobel per la pace «per i suoi sforzi straordinari volti a rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli» prima ancora che si potesse apprezzare la realtà della sua azione come presidente della potenza leader mondiale, se non altro per limiti oggettivi di tempo. Ora il caso del "danno collaterale" costituito dalla uccisione del cooperante italiano Giovanni Lo Porto fa esplodere a livello di massa lo scandalo della "guerra dei droni", iniziata da Bush II, ma portata alla sua massima estensione-pianificazione dal Nobel-Obama appena insediato alla Casa Bianca, prima della sua "nomination" al premio.
In realtà sul web da anni circolava la notizia, dotata di tutti i crismi della fondatezza, sul ruolo diretto di Obama come boia ufficiale degli Usa, nel senso di essere il decisore finale ed inappellabile delle condanne a morte inflitte a centinaia in tutte le latitudini del globo con simpatico "metodo drone", che evitava al bravo cittadino americano lo effetto-Vietnam, con lo spettacolo disdicevole delle salme dei "ragazzi" americani che sbarcavano dagli aerei dentro agli igienici sacchi neri. Ora la notizia è passata perfino nei telegiornali di tutte le reti, sia pure come qualcosa di scontato, indegno di una semplice riflessione, in modo più implicito che esplicitato e chiarito.
Non è questo il caso della rete. Prendiamo ad esempio una corrispondenza di "La Stampa" online del 23/04/2015  :
L’uccisione di Warren Weinstein e Giovanni Lo Porto è il primo errore ammesso dal presidente Barack Obama nella conduzione della guerra dei droni. Da quando si è insediato alla Casa Bianca, nel gennaio 2009, Obama ha trasformato i droni nell'arma prescelta della caccia ai terroristi portando il numero di attacchi dalle poche di decine ereditate dal predecessore George W. Bush a centinaia l’anno.  
La scelta degli obiettivi avviene attraverso un metodo che l’attuale capo della Cia, John Brennan, rese pubblico in occasione della campagna per la rielezione di Obama nel 2012: i servizi di intelligence redigono una “Kill List” che viene sottoposta al presidente, che decide chi viene eliminato. Ciò significa che il presidente degli Stati Uniti ha una responsabilità, personale e diretta, nell'autorizzazione ad uccidere che, di volta in volta, viene assegnata alla Cia per colpire l’obiettivo prescelto. In questo caso l’errore, da Obama ammesso subito, chiama in causa il metodo di operare dei droni a cui finora veniva attribuita la capacità di colpire con precisione il terrorista di turno.
Con tutto questo - ed è la notazione più terrificante - la cosa non ha suscitato nessuno reazione di massa, nessuno sandalo nei farisei sempre pronti a stracciarsi le vesti di fronte alla violenza ed al "mancato rispetto delle regole". Evidentemente le "nuove regole" impongono che, basta averne la potenza, le condanne a morte siano pronunciate "ad libitum", a piacere della persona che appunto ricopre la carica politica di capo della superpotenza massima. E il nostro aspirante "capataz" intenderà questo quando parla di primato della politica? Per intanto si è limitato a chiedere di poter anche lui il ditino sul bottone che sgancia le bombe - ve lo ricordate quando è andato in America?

COMITATO STOP TTIP BRESCIA - SABATO, 16 MAGGIO 2015

Nell'ambito della Campagna italiana contro:
 il Trattato Internazionale per la Liberalizzazione del Commercio (TTIP)
 l'Accordo per il commercio dei servizi (TISA)
 l'Accordo globale commerciale ed economico (CETA)

SABATO, 16 MAGGIO 2015
ore 15.00 -18.00
Cinema Teatro Sereno
Traversa XII nr. 158 -Villaggio Sereno, Brescia


sabato 2 maggio 2015

Primo maggio alternativo a Brescia

Come è tradizione consolidata, i partecipanti alle manifestazioni mattutine del primo maggio a Brescia si sono ritrovati tutti nei pressi di Garibaldi a cavallo, nella piazza a lui dedicata, un ampio slargo che contiene un buona massa di persone, dilatabile a piacere lungo i viali della circonvallazione delle mura venete, senza obbligatoriamente bloccare il traffico.
Da qui i manifestanti si sono diramati in direzioni diverse: la massa decisamente più consistente si è diretta verso il centro percorrendo per un tratto il corso Garibaldi, per raggiungere la centrale Piazza Loggia attraverso qualche zig-zag lungo il percorso. Questo corteo era vistosamente diviso in due tronconi: davanti il corteo unitario dei confederali, seguito a qualche distanza da un secondo spezzone, con propri mezzi vocali e propri striscioni, formato da un ampio coagulo di vari forze sindacali, politiche, associative, accomunate dal rifiuto radicale delle scelte del governo e contrarie al supporto o alla tiepida lamentala formale che verso di esse da molto tempo contraddistinguono l'azione delle centrali sindacali confederali.
Un percorso autonomo hanno seguito, anche qui secondo la loro tradizione, gli aderenti a Lotta Comunista, che in occasione del Primo maggio mostrano, una volta all'anno, la loro esistenza corporale, con un proprio corteo e una loro conclusione separata nei pressi di Piazza Vittoria.
Infine un gruppo formato dagli attivisti di Radio Onda d'Urto e dai gruppo ad essa legati, come il Magazzino 47, il Kollettivo studenti in lotta (strano, per chi ha vissuto la contestazione storica che ha demolito la vecchio struttura gerarchico-cattolica, per lo meno in campo culturale, l'uso della Kappa, sinonimo allora di nazifascismo, da parte di rivoluzionari), l'Associazione diritti per tutti...
Alla fine sia lo spezzone alternativo che ha seguito il percorso dei confederali fino a Piazza Loggia, sia il corteo di Radio Onda d'Urto, che aveva invece percorso le vie del Carmine, si sono ritrovati in Pizza Rovetta, dove sostanzialmente hanno trovato un "modus convivendi".
Qui sotto alcune foto di questa compresenza tutto sommato pacifica, ed un breve filmato di egual contenuto.

Da primo maggio 2015
primo maggio 2015

lunedì 27 aprile 2015

Il 25 aprile a Brescia - Dal Carmine a Piazza Loggia

Qui il filmato del corteo che si è mosso dal quartiere del Carmine a Piazza Loggia, con uno sguardo alla piazza e qualche spezzone di intervento dal palco

mercoledì 22 aprile 2015

Primo maggio 2015 - Festa in strada via porta pile - Brescia

PRIMO MAGGIO 2015

CONTRO L'EXPO
VETRINA DELLE MULTINAZIONALI
CHE AFFAMANO IL MONDO
PER LA SOVRANITÀ ALIMENTARE E I DIRITTI

FESTA IN STRADA
VIA PORTA PILE

SPIEDO CON POLENTA
A MEZZOGIORNO
PREZZO POPOLARE 15€
(PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO IL 27/4
al tel.0302411021 dalle 15.30 alle 18.30)

ORE 18.00
INTERVENGONO:
NICOLINO DI GIANO
DES BRESCIA (Distretto di Economia Solidale)
PAOLO FERRERO
SEGRETARIO NAZIONALE PRC

ALLE ORE 20.00
INTRATTENIMENTO MUSICALE CON
MEO CIRCUS ” &“ FLYIN' PICKS ”

STAND GASTRONOMICO FINO ALLE 22.00
CIRCOLO PRC CENTRO STORICO
“DALL'ANGELO GHETTI”
BRESCIA


domenica 19 aprile 2015

Inaugurata installazione artistica di Martina Rocchi - Esposizione sede Aref Piazza Loggia

Efecto Mariposa

luce sul passato per illuminare il presente
- installazione di Martina Rocchi —

Efecto Mariposa in spagnolo vuol dire "effetto farfalla". L’uso di una lingua straniera
rimanda a una parola d'ordine, a un nome in codice. L'espressione "effetto farfalla”
esprime la teoria per cui anche piccole variazioni di un fenomeno possono
influenzare significativamente il succedersi degli eventi: se oggi festeggiamo il 70°
della Liberazione dal nazifascismo è anche grazie alle scelte, apparentemente
piccole, di chi nella società civile ha sperato, resistito e lottato per conquistare la
democrazia.

La bicicletta è stata per la Resistenza il mezzo più utilizzato per la comunicazione,
per i collegamenti, un mezzo invisibile, ma in continuo movimento. Per questo le
protagoniste dell‘installazione sono sei ruote di bicicletta, collegate tra loro in due
gruppi di tre. Ogni ruota è un ingranaggio e tutte e sei insieme rappresentano la
pluralità degli elementi che hanno caratterizzato la Resistenza: i partigiani, le
donne staffette, i ragazzini, gli operai, i contadini, le tipografie. Per differenziare
questa molteplicità, ogni ruota ha, all’interno di alcuni raggi, delle immagini
stampate su fogli di acetato trasparente, raffiguranti istanti di vita che rimandano
alla forma di Resistenza che la ruota rappresenta.

ll visitatore è invitato a mettere in movimento le ruote, che con il loro moto
portano all'accensione di sei fanali. Grazie all’interazione fra "passato" e "presente"
la luce prodotta dalle dinamo delle ruote illumina i visitatori, consentendo loro di
"vedersi", e così di tornare presenti, vigili e consapevoli.

L’elemento sonoro predominante dell’istallazione è il silenzio, per ricordare che le
azioni della Resistenza sono state molto spesso silenziose, perché il rumore o la
parola potevano mettere a rischio la vita. Questo silenzio è interrotto solo dal
rumore delle ruote delle biciclette, alternato a una serie di messaggi in codice
fischiettati miscelati ai rumori della notte.


www.martinarocchi .com www.aref—brescia.it


Al centro Martina Rocchi

sabato 18 aprile 2015

Medicina Democratica - Sezione di Brescia - Consultori familiari

MEDICINA DEMOCRATICA
SEZIONE DI BRESCIA

Dopo 40 anni
I CONSULTORI
FAMILIARI
da conoscere, salvare, ricostruire
Brescia il 9 maggio,
ore 14,30-19
Camera del lavoro
salone Buozzi
via Folonari, 22


giovedì 16 aprile 2015

Presidio antifascista - sabato 18 aprile 2015 - piazza Rovetta

Comitato Provinciale Brescia


L’A.N.P.I. provinciale promuove un





PRESIDIO ANTIFASCISTA

Per Piazze e Vie
Libere
da
Fascismi, Nazismi, Razzismi e Xenofobia

presso la
Stele ai Caduti della Strage
in Piazza della Loggia
a
Brescia
sabato 18 aprile 2015 ore 17,30 – 19







L'iniziativa - in presenza, anche in Città di sempre più frequenti manifestazioni apertamente razziste e di sempre più aggressive provocazioni neofasciste – ha lo scopo di sensibilizzare Cittadine, Cittadini e le Istituzioni circa la necessità del rispetto e dell'attuazione dei principi costituzionali democratici ed antifascisti sanciti dalla Costituzione della Repubblica italiana.

A Settant’anni dalla Liberazione ed a una settimana dal 25 Aprile 2015 è sempre più necessario ribadire ancora una volta, anche a Brescia, il nostro diritto e il diritto di tutte e di tutti a vivere - in Italia, in Europa e nel mondo - in comunità e luoghi liberi da razzismo e xenofobia, liberi da fascismi, da nazismi comunque camuffati

L’A.N.P.I. invita le proprie sezioni della Città, le Organizzazioni e le Associazioni democratiche, gli antifascisti a partecipare al Presidio.



25 aprile a Brescia


Con la Banda Bassotti pro Ucraina antifascista


Rifondazione Comunista Brescia condivide l'appoggio alla iniziativa della Banda Bassotti

sabato 28 marzo 2015

ATENE CHIAMA - BRESCIA RISPONDE - 31 marzo 2015 - Sala Piamarta


Riprendiamo da Controlacrisi un messaggio di Alexis Tsipras

LO SPAZIO DEI MOVIMENTI
Cari amici e com­pa­gni, quat­tor­dici anni fa, agli inizi del nuovo mil­len­nio, il World Social Forum è com­parso sulla scena come la rispo­sta dei popoli alla glo­ba­liz­za­zione dei mer­cati. Era stato espres­sa­mente pen­sato come un luogo di incon­tro ver­sa­tile per movi­menti, sin­da­cati, e asso­cia­zioni pro­ve­nienti da tutto il mondo e alla ricerca di solu­zioni pro­gres­sive ai pro­blemi glo­bali: povertà, disu­gua­glianze, assenza di demo­cra­zia, raz­zi­smo, deva­sta­zione ambien­tale, ingiu­sti­zia sociale ed eco­no­mica. Mediante il dia­logo tra pari, così come attra­verso dina­mi­che di rela­zione oriz­zon­tali, il Forum ha dimo­strato come forze sociali, pro­ve­nienti da diverse parti del mondo e alle prese con ver­tenze dif­fe­renti tra di loro, pos­sano con­ver­gere su cause comuni riu­scendo, in que­sto modo, a pro­porre una visione e un pro­getto diversi per il pianeta.
Con valori di que­sto tipo, con­den­sati in slo­gan come «le per­sone prima dei pro­fitti» o «un altro mondo è pos­si­bile», il World Social Forum è stato lo spa­zio in cui idee e modi di agire, in grado di met­tere in discus­sione la supre­ma­zia neo­li­be­ri­sta glo­bale, sono nati e cre­sciuti. La nostra comune respon­sa­bi­lità rispetto alla neces­sità di costruire una pro­spet­tiva diversa per il mondo è ancora più grande in que­sti giorni, in cui il fana­ti­smo ideo­lo­gico, la vio­lenza e la regres­sione sociale ven­gono pre­sen­tate come un’alternativa alla forza minac­ciosa dei mer­cati. Que­ste sono le ragioni che hanno spinto, solo pochi giorni fa, coloro che hanno sparso morte e ter­rore a Tunisi. La strada di que­sti ultimi, tut­ta­via, deve essere riso­lu­ta­mente sbar­rata dai movi­menti, mediante la con­qui­sta dei cuori e delle menti dei poveri e degli oppressi. Né la com­bi­na­zione di fana­ti­smo e intol­le­ranza né, tan­to­meno, quella di fasci­smo e raz­zi­smo pos­sono rap­pre­sen­tare nuove vie per il futuro. Il mondo potrà pro­gre­dire solo gra­zie alla demo­cra­zia, al rispetto dei diritti, alla soli­da­rietà e alle bat­ta­glie collettive.
Cari amici, come sapete, la Gre­cia è stata, nei tempi recenti, in costante rotta di col­li­sione con i prin­cipi car­dine del neo­li­be­ri­smo. Inve­stito dalle disa­strose poli­ti­che di auste­rità e vit­tima di una vera e pro­pria estor­sione da parte dei mer­cati, il nostro popolo è deter­mi­nato nel voler difen­dere la demo­cra­zia, lo stato sociale, i beni pub­blici e il diritto ad un lavoro ade­gua­ta­mente pagato. Noi pro­po­niamo di lot­tare per la vita, la dignità e la giu­sti­zia sociale, inclu­dendo tutto que­sto nell’ambito della bat­ta­glia per ripor­tare l’economia verso i biso­gni della società, inver­tendo l’attuale orien­ta­mento che vede la società al ser­vi­zio delle eco­no­mia e dei pro­fitti finanziari.
I nostri oriz­zonti non sono limi­tati dai con­fini del nostro paese. Essi si esten­dono all’Europa intera. Sap­piamo che sulle nostre orme altri stanno seguendo, deter­mi­nati ad usare la forza della demo­cra­zia per costruire un modo più giu­sto e un futuro lumi­noso. Il fronte che si scon­trerà con l’attuale equi­li­brio di poteri in Europa si è già for­mato e sta diven­tando ogni giorno più forte. Sap­piamo che que­sti avve­ni­menti ver­ranno discussi quest’anno durante il lavori del World Social Forum a Tunisi e che una discus­sione cru­ciale riguar­derà il sup­porto gene­ra­liz­zato alla Gre­cia, ma anche a tutti gli altri popoli che stanno lot­tando per un cam­bia­mento sto­rico in Europa e nel mondo. Que­sta è la ragione per cui la Gre­cia sta oggi inviando que­sto saluto colmo di otti­mi­smo, forza e deter­mi­na­zione ai par­te­ci­panti al Social forum. Usando la soli­da­rietà come arma i popoli vinceranno!

mercoledì 25 marzo 2015

Comunicato stampa - Brescia blindata

COMUNICATO STAMPA

In questi giorni la nostra città è sotto assedio.
Il centro storico di Brescia ha visto tre giorni di presidio permanente da parte delle forze dell'ordine, con una giornata intera nella quale Piazza Loggia, quindi il centro, il cuore della città, il logos della polis, quel luogo dove di solito le persone socializzano, dove le persone portano le loro idee, dove portano tutti quei contributi che sono elementi di confronto, di crescita di una società, è stata vietata alle persone, ed è diventata un parcheggio per i mezzi delle forze dell'ordine.
Questo è un fatto assolutamente scandaloso, è una limitazione inaccettabile della agibilità politica in questa città.
In questa situazione colpisce il silenzio e l'assenza fisica della Amministrazione, che sembra aver abdicato al suo ruolo di governo della città, che implica una diretta compartecipazione alla responsabilità di gestione dell'ordine pubblico.
L'invito a rispettare le regole proferito, secondo la stampa, dal Sindaco Del Bono, vale per tutti o solo per alcuni?
Quando il Sindaco si è preoccupato per la scansione del tutto anomala con la quale le autorità di polizia di Brescia, a partire dall'ex prefetto, hanno proceduto ad attuare la sanatoria migranti 2012?
E quali sono le regole che impongono di bloccare militarmente il centro cittadino?
E quali quelle che impongono di attaccare pressoché a freddo, stando alle testimonianze, colpendo violentemente i manifestanti ancor prima che la manifestazione fosse iniziata.
Stando a fonti pubbliche di stampa, il “pugno duro”, con l'uso del tutto fuori luogo di cani poliziotto in servizio di ordine pubblico, corrisponderebbe ad una precisa “strategia della questura”. Scelta personale del questore, o linea decisa a livello più alto? E a che scopo?
Di fronte a questi comportamenti lanciamo un appello ad una azione comune, rispetto alla quale anche la sinistra che si trova in amministrazione, se c'è, è il caso che batta un colpo.
Quindi noi invitiamo tutti ad aderire e a partecipare alla manifestazione di sabato 28 marzo che si terrà a Brescia per ripristinare quelle condizioni minime di agibilità politica di cui c'è un estremo bisogno, soprattutto in questa situazione di crisi.


PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – FEDERAZIONE DI BRESCIA