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GUARDA GLI INTERVENTI AL CONGRESSO PROVINCIALE DEL PRC-SE
BRESCIA - 23 NOVEMBRE 2014
a sinistra gli interventi del mattino, a destra quelli del pomeriggio

In evidenza
26 marzo - I candidati Nicoletta Dosio e Argyrios Panagopoulos al salone Buozzi della CGIL
12 aprile - manifestazione a Roma
iscriviti: partenza ore 5.30 piazzale IVECO di via Volturno
per il noleggio del pullman si chiede un contributo di 20 euro
telefona 0302411021 se non ti si risponde subito attendi il trasferimento di chiamata
oppure scrivi a rifondazionebrescia@gmail.com

DOVE TROVARCI

Da qui puoi scaricare il volantino-programma del 25 aprile al Carmine

RIFONDAZIONE COMUNISTA è a BRESCIA con due ingressi: in VIA CASSALA 34 (ingresso uffici) e in VIA ERITREA 20 (ingresso Sala incontri)

clicca sulla miniatura qui sotto

CONTATTACI: rifondazionebrescia@gmail.com telefono-0302411021 fax-0303736420

ALTRI SITI. Da qui puoi raggiungere la pagina dei siti ufficiali dei circoli della federazione, ma anche di compagni singoli che si occupano della vita del partito. Tutti gli interessati sono invitati a segnalare il loro sito all'indirizzo e-mail rifondazionebrescia@gmail.com.

Da qui puoi scaricare il volantino-programma della pastasciuttata

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martedì 15 aprile 2014

A Roma la prima manifestazione contro il governo Renzi

Mentre il giovane napol-eone, nel senso di eone, di vera prima manifestazione del divo napolitano, incarnazione finalmente autentica del senso profondo della politica di questa infausta era geologica, procede come un rullo compressore nella sua politica di distruzione completa di diritti e democrazia, per di più con il fiore all'occhiello della ex presidente di confindustria nominata presidente della massima azienda controllata dallo stato, qualche migliaio di giovani e meno giovani hanno sfilato e sfidato per le vie di Roma l'arroganza del potere. Un successo? Una ennesima prova della incapacità della sinistra di fare massa contro questo processo sempre più distruttivo, sempre più sfacciato nel proclamare la morte dei diritti conquistati in secoli di lotta?
Per il momento ci si può - ci si deve accontentare di questo segnale di rifiuto. Sapendo che, senza la costruzione di una vera alternativa di sistema, le jacqueries non hanno mai portato a nulla. Lo insegnano le varie rivoluzioni più o meno colorate, le varie primavere arabe o ucraine. Anzi, questi moti senza una concezione alternativa, anche nei casi in cui non sono direttamente gestiti dalla mostruosa "fabbrica delle rivoluzioni" illustrata in questi giorni dalla équipe di Franco Fracassi, sono usati dal centro del potere mondiale come un tassello del suo dominio. Una volta l'impero diceva "divide et impera"; oggi la lingua non è più il latino, ma il disordine permanente usato come mezzo per mantenere saldo l'ordine che conta, quello del capitale, sembra essere diventato sistema. Qui sotto alcuni momenti della manifestazione di Roma, vissuti dalla testa del corteo, in via del Tritone, mentre in Via Veneto e in Piazza Barberini da un lato si svolgeva "l'azione" dei giovani dei k-way, e dall'altro la polizia compieva il suo "lavoro".

venerdì 11 aprile 2014

Dove va lo Welfare? - Casa delle associazioni Brescia - 15 aprile 2014 - ore 20.30

“Welfare comunitario”
Dove stiamo andando?
Come intende la Giunta Del Bono rispondere ai bisogni sociali sempre più stringenti della cittadinanza?
Esiste ancora il diritto di accesso a servizi e prestazioni a tutela della qualità della vita nonostante della crisi?
Come salvaguardare la dignità e i diritti dei lavoratori/lavoratrici?
Spendere meno per il privato
Più incentivazioni per un servizio pubblico e universale!
Introduce:
GABRIELLA LIBERINI Segretaria del circolo "Dell'Angelo-Ghetti - Brescia
Partecipano:
FELICE 5CALVlNI Assessore ai Servizi Sociali del comune dl Brescia
DONATELLA ALBINI Consigliera del comune di Brescia con delega alla Sanità
LUCIANO PEDRAZZANI Segreteria CGIL "Camera del Lavoro Brescia" Martedì 15 aprile
ore 20.30
presso la Casa delle Assoclazloni S. Polo Brescia
Tutta la cittadinanza e i lavoratar@ sono invitati a portare il loro contributo al dibattit



sabato 5 aprile 2014

Dallo statuto dei lavoratori all'accordo sulla rappresentanza - Dibattito a Brescia

DIBATTITO PUBBLICO
“Dallo statuto dei lavoratori all’accordo sulla rappresentanza”
Parliamo dei diritti delle lavoratrici e dei
lavoratori dopo la firma del nuovo accordo.
Cosa potrà accadere ancora?
martedì 8 aprile 2014 
Ore 20.15
Partito della Rifondazione Comunista
Via Cassala n. 34 Brescia
Intervengono:
Maurizio Fazio Coordinatore Regionale F.P. CGIL Lombardia
Francesco Bertoli Segretario Fiom Brescia
Sarà dato largo spazio alle domande delle/dei presenti

venerdì 4 aprile 2014

Si muove la Valtrompia - 12 aprile - grande manifestazione contro il fascismo ed il razzismo


Manifestazione antifascista e antirazzista a Lumezzane (12 aprile)
a sostegno dei principi costituzionali e dei valori democratici della Valle Trompia
I democratici della Valletrompia denunciano fermamente all’opinione pubblica, alle istituzioni locali, ai partiti democratici, alle organizzazioni imprenditoriali e sindacali, alle associazioni culturali e alle imprese solidaristiche la negativa presenza sul territorio di alcune forze politiche organizzate della nuova destra, che con le loro ripetuta manifestazioni d’odio politico, xenofobo e razzista evocano i nefasti periodi del nazifascismo, debellato nel 1945 grazie anche al sacrificio di innumerevoli antifascisti e partigiani caduti nella guerra di Liberazione.
Questi gruppi ideologicamente agguerriti si richiamano al nazifascismo storico, nonostante una precisa disposizione della Costituzione ne vieti la riorganizzazione, come esplicitamente indicato dall’articolo XII delle Disposizioni transitorie e finali: “E’ vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista”. Il fascismo fu inganno propagandistico, violenza antidemocratica, dittatura e guerra che portò alla rovina l’Italia e l’intera Europa.
Noi siamo fermamente convinti che non possano essere legittimati quanti si alimentano a un sottofondo storico antidemocratico né che l’ideologia neofascista possa in alcun modo sostenere i cittadini nell’affrontare e superare le comprensibili ansie e paure quotidiane, derivate da una crisi prolungata che sta radicalmente trasformando il modello di sviluppo su cui si è evoluta la collettività e la nostra Valle in particolare. Anzi, proprio in questo difficile momento economico riteniamo ci sia bisogno di più partecipazione, di maggiore democrazia, di una conoscenza scientifica, storica e culturale decisamente migliore, di un nuovo progetto di popolo e di unità tra i popoli.
Di fatto le proposte dei gruppi neofascisti costituiscono un nuovo abissale inganno, che fa emergere il lato più oscuro di un mancato rinnovamento politico e culturale a livello generale. E’ quindi oltremodo doveroso per i democratici reagire a questa sfida, prendendo innanzitutto coscienza della reale situazione attuale, facendo luce su una serie di eventi negativi che si ripetono, per comprenderne le dinamiche e cercare di eliminarli, approfondendo le origini culturali e storiche prima ancora che politiche di questo fenomeno che mira ad estendere l’occupazione politica del territorio.
Non possiamo dunque credere che la manifesta ostilità neofascista si limiti alle due aree focali finora prese di mira: Lumezzane e San Vigilio di Concesio. Lo dimostrano recenti spregiudicate iniziative a Sarezzo, divenuto fondale di svariate scorribande forzanoviste.
Siamo a un bivio: promuovere da protagonisti un cambiamento positivo o accettare da spettatori i disvalori della reazione. Noi siamo consapevoli di non dover dare alcun credito a teorie già sconfitte dalla società, ma siamo pure convinti che accanto a un necessario lavoro collettivo di analisi, di comprensione e di riflessione, si debba avere anche il coraggio civile di manifestare unitariamente in difesa dei valori della democrazia e dell’antifascismo.
Non possiamo dimenticare che proprio nel 2014 ricorderemo il 70.mo anniversario della strage nazifascista di Bovegno ed il prossimo anno 2015 ricorrerà il 70.mo della Liberazione del nostro Paese.
Da qui, nel ribadire il nostro impegno a difesa della Costituzione Repubblicana fondata sulla Resistenza, la proposta di promuovere unitariamente, il 12 Aprile 2014, una manifestazione antifascista in Valle Trompia a Lumezzane, località divenuta cavallo di Troia di Forza Nuova in Valtrompia.
Il Comitato promotore

Comune di Sarezzo, Comune di Concesio, ANPI provinciale e sezioni della Valle Trompia,
Cittadini per la Costituzione di San Vigilio, Gruppo pace e solidarietà di Villa Carcina

La documentazione completa degli episodi citati è disponibile sul sito http://www.anpibrescia.it/public/wp/ e su facebook https://www.facebook.com/cittadiniper.lacostituzione?fref=ts
Il partito della Rifondazione Comunista è tra gli organizzatori della manifestazione, ed invita tutti i comunisti, i compagni ed i democratici a partecipare in massa a questo primo momento di mobilitazione unitaria sui valori dell'antifascismo e dell'antirazzismo, confermando l'azione efficace che ha portato di fatto al fallimento della incursione nazifascista su Brescia di cui palavano i post precedenti.

giovedì 3 aprile 2014

Crimine continuo - la strage di Brescia continua con l'oltraggio alla memoria

Oggi 3 aprile il neo fascista Gabriele Adinolfi ha presentato a Brescia un suo libro del quale si dovrebbe solo ridere, se non si trattasse di fatti di inaudita tragicità, e se non esistesse una virulenta presenza neofascista che continua.
Per squalificare il libro ed il personaggio bastano queste due "perle" prese da una sua intervista ad un sito del suo "giro":

è la strage sulla quale gli inquirenti hanno avuto a disposizione da subito il maggior numero d’indizi e prove e li hanno ignorati su ordine del Ministro dell’interno, un altissimo dirigente di Gladio che, su evidente disposizione di Kissinger, depistò per proteggere il Partito comunista.

il tema del comizio non era, come si è sempre lasciato credere, “contro il fascismo”, ma “contro il fascismo delle brigate rosse”
Questa dunque è la sua interpretazione della strage di Brescia.
Adinolfi ha presentato il libro oggi pomeriggio alla stampa in un luogo privato, e, nello stesso luogo, lo presenta al pubblico stasera alle 20.30, sempre in forma "privata".
A questo proposito riprendiamo il comunicato-stampa della rete antifascista bresciana, comparso sul sito dei compagni antifascisti
http://fuochidiresistenza.noblogs.org/?p=1595#more-1595

[BRESCIA]: NESSUNO SPAZIO AI FASCISTI. Adinolfi ricacciato nella sede-fogna di Fiamma Tricolore


Giovedì 3 aprile 2014
Comunicato stampa
NESSUNO SPAZIO AI FASCISTI Dopo l’iniziativa del marzo 2011 organizzata da Casa Pound, i fascisti ritornano a Brescia con Gabriele Adinolfi e con la pretesa di manipolare e riscrivere la storia cancellando l’aggettivo fascista dalla strage di Piazza della Loggia e, addirittura, avanzando l’ipotesi ridicola ed offensiva della “pista rossa”.
Lo fanno nella città dove caddero otto compagni antifascisti con un'iniziativa dal titolo “E se la strage fosse rossa?”: il pretesto è la presentazione del libro Quella strage fascista, così è se vi pare scritto e “auto-pubblicato” da Adinolfi.
Lo fanno però in forma privata, nella sede-cantina di Fiamma Tricolore, con Polizia, Carabinieri, Polizia locale all’esterno, senza aver potuto rendere pubblico il luogo dell’incontro fino all’ultimo momento poiché, al primo tentativo, la Brescia antifascista è riuscita a creare immediatamente isolamento e ostilità.
Adinolfi è un militante del fascismo eversivo degli anni Settanta e un animatore del neofascismo attuale:
  • il 28 agosto del 1980 la magistratura ha emesso nei riguardi di Adinolfi, Fiore ed altri ventisei esponenti della destra neofascista un mandato di cattura per reati associativi nell’ambito delle indagini per la Strage di Bologna.
  • Tutti saranno scarcerati nel 1981 ma Adinolfi non è stato interrogato perché nel frattempo si rende latitante.
  • Con la messa fuorilegge di Terza Posizione, nel 1980, Adinolfi, Dimitri, Fiore ed una quarantina di neofascisti sono oggetto di un nuovo mandato di cattura per reati associativi.
  • Condannato per reati associativi ed ideologici sia nell’ambito di Terza Posizione che in quello dei Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR), Adinolfi come Roberto Fiore e altri riuscì a fuggire all’estero riparando in Gran Bretagna.
  • Nel marzo 2000 Adinolfi tornò, dopo molti anni di latitanza, in Italia regolarmente, essendo cadute in prescrizione le pene comminategli anni prima.
  • Oggi fa parte della Guardia d’Onore della cripta di Benito Mussolini
  • Adinolfi è l’ “ideologo” di Casa Pound e ha delineato il suo “progetto politico” in Sorpasso Neuronico. Adinolfi si propone di «attraversare» il panorama partitico della destra e di «contaminare» i partiti al potere, Lega e PDL. muovendosi in maniera spregiudicata, utilizzando singoli esponenti come sponda sul piano locale. Lo abbiamo visto a Ghedi e Desenzano.
A poche settimane dal quarantesimo anniversario della strage fascista e di Stato di Brescia, questa iniziativa ha il sapore di un’autentica provocazione e rappresenta uno sfregio profondo nei confronti di tutti gli antifascisti bresciani, non tollerabile in alcun modo.
Nel 2011 i nazi-fascisti ed ex bombaroli arrivarono persino ad invitare al confronto il Presidente della Associazione familiari delle vittime di Piazza della Loggia nel tentativo di lavarsi la coscienza e legittimarsi politicamente, oggi usano la teoria dei depistaggi per assolversi in via definitiva.
Ma la storia non lascia ombre: la strage di Brescia è FASCISTA e di STATO!
Brescia libera dal fascismo!
Mobilitiamoci per chiudere ogni spazio di agibilità politica ai fascisti di ieri e di oggi, arginiamo il tentativo di riscrivere la nostra storia e infangare il ricordo delle vittime.
E’ necessario smascherare chi legittima, dialoga e minimizza il ruolo dei neofascisti.
L’apparizione pubblica di nazisti rappresenta una minaccia diretta per tutte le persone che non rientrano nella loro visione del mondo: è necessario reagire!
Rete Antifascista Brescia
Posted in storia e memoria, territorio.
By rete antifa bs

martedì 1 aprile 2014

E il 12 aprile 2014 tutti a Roma!!! - Casa reddito e dignità per tutti!!!

In vista della manifestazione del 12 aprile a Roma Rifondazione Comunista, Centro Sociale 28 maggio, Sinistra Anticapitalista e @Rossa organizzano un pullman
Partenza
ore 5.00 al Centro Sociale di Rovato in via Europa 54
ore 5.30 al Piazzale Iveco di via Volturno a Brescia
A Roma la manifestazione parte da Porta Pia alle ore 14.00
Per le iscrizioni telefonare ai seguenti numeri
0302411021 (ore 15.30-18.30) - 3456528718 - 3472548776
Come contributo al noleggio del pullman si chiedono 20 euro

giovedì 27 marzo 2014

30 marzo con Giuliana Sgrena per Tsipras - all'arci di Brecia via Risorgimento


Domenica 30 Marzo
Ore 19.00
Casa del Popolo
via Risorgimento Brescia
INCONTRO DIBATTITO CON la CANDIDATA
GIULIANA SGRENA
collaboratrice de "IL MANIFESTO"

In vista delle elezioni europee proponiamo un incontro con una candidata particolarmente significativa per la qualificazione della Lista Tsipras come lista espressione delle lotte popolari contro la politica di sprechi e di attacco alle condizioni di vita che caratterizzano le scelte europee, qualificazione che trova una puntuale indicazione nella presentazione di Alexis Tsipras come candidato alla presidenza della Commissione Europea. Alexis Tsipras infatti è il leader di Syriza, il partito di sinistra greco che raccoglie più di ogni altro la fiducia del suo popolo, perché si è ribellato alle ricette della troica; ricette che hanno sprofondato la Grecia nella povertà e nel disastro sociale. Per caratterizzare la  candidata bastano queste brevi note biografiche:

GIULIANA SGRENA
Protagonista della battaglia contro gli euromissili nei comitati per la pace, è dagli inizi degli anni Ottanta impegnata nel movimento pacifista. Inviata del quotidiano “il manifesto”, ha seguito l’evolversi di numerosi conflitti nel Nord Africa. Ha collaborato con Rai News e con la radio della Svizzera italiana ottenendo numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero. Più volte inviata in zone di guerra, nel 2005 viene rapita a Baghdad e tenuta per un mese in ostaggio da un gruppo che sostiene di combattere contro l’occupazione americana. In Fuoco amico, pubblicato nello stesso anno, raccoglie le sue riflessioni sulla guerra in Iraq e sul tragico incidente in cui è coinvolta lungo la strada per l’aeroporto di Baghdad, quando i colpi sparati da un soldato statunitense feriscono lei a una spalla e uccidono Nicola Calipari, il funzionario del Sismi che si è prodigato per la sua liberazione. Continua a viaggiare, a scrivere e a dedicarsi alla vita politica. Candidata nelle elezioni europee del 2009, ottenendo 30.000 preferenze, è oggi membro della presidenza nazionale di SEL.

Pianeta Viola
In collaborazione con
Comitato l’Altra Europa Con Tsipras di Brescia

mercoledì 26 marzo 2014

La truffa continua della sanità lombarda - ESAMI DEL SANGUE IN DANNO AI MALATI


 Sotto accusa la super-multinazionale Abbott. La denuncia della segreteria regionale di Rifondazione Comunista

Il FATTO
All’Ospedale di Crema 3.400 cittadini che, nell’arco di un anno, erano stati sottoposti ad un esame di laboratorio per misurare la concentrazione di “Paratormone”, ormone secreto dalle paratiroidi, responsabile della mobilizzazione del Calcio dalle ossa e quindi dell’aumento del Calcio circolante, sono stati richiamati per ripetere il test, perché rilevatosi errato in quanto forniva una sovrastima dei livelli ematici di questo ormone.
Diagnosi fasulle di iper-paratiroidismo, che può essere di tipo primario, consistente in un eccesso nella secrezione di questo ormone. In questo caso esso può indicare la presenza di adenomi (tumori benigni) e, anche se raramente, tumori maligni. L' iper-paratiroidismo di tipo secondario può invece indicare frequentemente alterazioni della funzione renale.
I Kit per l’analisi del sangue utilizzati, prodotti dalla multinazionale Abbott e forniti dalla Fora spa di Parma, sono stati utilizzati, per quanto è dato a sapere, in ben 18 strutture: ospedali, case di cura, laboratori pubblici e privati (Ospedale di Crema, Ospedali Civili di Brescia, ASL Valcamonica, Casa di Cura Igea, Casa di Cura Ambrosiana, Diagnostica San Raffaele, LAB di Lodi, Humanitas Mirasole, A.O Fatebenefratelli, ASP Golgi Redaelli, A.O Valtellina e Valchiavenna, LAM S.Ambrogio di Mortara, MAD analisi di Voghera, Laboratorio San Giorgio di Landriano, Bioanalisi di Lissone, Analisi Mediche Alfa di Meda, Italia Hospital di Gravedona, Ospedale Valduce).
Leggi tutto

martedì 25 marzo 2014

Bam-ao Bam-ao Bam-ao Bam-ao - Roma 27-03-2014

O-bam-a, proprio quello del quale dicono che ogni settimana si siede alla Casa Bianca con i suoi consulenti delle 26 agenzie di viaggio per l'aldilà americane (vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_servizi_segreti#Stati_Uniti_d.27America) per scegliere "ad nutum" quali nemici dell'America far fuori nella settimana successiva - almeno così scrivevano insistentemente "altri americani" nei mesi scorsi - , sarà a Roma per incontrare di persona "il giovane che corre". La federazione PRC di Roma ha preparato il seguente benvenuto:


lunedì 24 marzo 2014

Lo stipendio dei managers - l'ultima trovata del "giovane che corre"

Renzi, nella sua corsa a costruirsi un sostegno popolare-populista indipendente, esplicitato nello slogan "mi interessano le famiglie", è partito all'attacco di un altro punto dolente della sensibilità popolare italiana: lo stipendio dei manager pubblici. Mauro Moretti, onnipotente "padrone" delle ferrovie, ha prontamente replicato che i manager, e lui per primo, sarebbero pronti ad andarsene, se gli toccano lo stipendio. La cosa più strana è il sostegno che Renzi continua a raccogliere da parte di tutti i mass-media e, sostanzialmente, da tutte le parti politiche. Clamoroso lo smodato appoggio alla cacciata di Moretti da parte di uno dei maggiori capitalisti italiani, Diego Della Valle. Sarà un comunista Della Valle, o le proposte shock di Renzi sono perfettamente funzionali ad un "razionalizzazione" del sistema capitalista, cioè ad un rafforzamento della capacità del sistema di garantire un profitto adeguato ai padroni? E tutto il "battage" (leggi "casino") che Renzi mette in piedi, non serve per caso ad occultare la vera posta in palio, cioè la "riforma" elettorale e costituzionale, volta a preparare una vera e propria obsolescenza della demaocrazia, a vantaggio, appunto, dei padroni?
Ben diverse la motivazioni ed il fondamento dell'invito ad andarsene che a Moretti rivolgono le vittime del rogo ferroviario di Viareggio del 29 giugno , nel comunicato che qui riproduciamo:

L’Amministratore delegato delle ferrovie, cav. Mauro Moretti, ha dichiarato che se viene ‘ritoccato’ il suo stipendio (873.000 €, quello che percepisce solo dalle ferrovie), se ne va. Si è, come suo solito, messo alla testa di quei manager pagati centinaia e centinaia di migliaia di € con la ‘singolarità’ che, quando si trovano di fronte a “spiacevoli episodi” (definita così, dal Moretti, la strage ferroviaria di Viareggio) non hanno più alcuna responsabilità.
Il coraggio non è proprio il loro forte … senza dimenticare la loro incoscienza, amoralità e disumanità.
In queste ore, molti sono rimasti sbigottiti e increduli dalla ‘rivendicazione’ di Moretti, ma nessuno ha ricordato che Moretti, tanto coccolato dai poteri forti, è rinviato a giudizio per la strage del 29 giugno ‘09.
A 24 ore dall’immane tragedia, quando ancora il fuoco “bruciava” la vita di 32 persone, si permise di affermare che nessuna responsabilità era di ferrovie, che non c'entravano niente con un treno esploso in casa loro, sulle loro infrastrutture, sui loro binari!
Alle 13.15 del 30 giugno ‘09, di fronte all’assile marcio, disse ad un suo collaboratore: “D’ora in avanti, dobbiamo controllare tutto quanto viene dall’estero”. Come dire, fino ad oggi ce ne siamo fregati.
Insolita ed arrogante fu la sua “sicurezza” (non certo quella ferroviaria) nell’anticipare gli esiti di un’inchiesta che va avanti da anni e che lo vede tra i massimi imputati con accuse pesantissime. Tra l’altro, con l’inizio del processo (13 novembre 2013), i capi d’accusa nei suoi confronti sono stati appesantiti.
Il suo avvocato, sig. D’Apote, viene a dire che il suo cliente non si occupa di treni e binari?! E di cosa si occupa allora, di biciclette o di balocchi? Inoltre, in aula questo stesso avvocato ha tuonato che: - non chiederà il rito abbreviato, - vuole il processo subito (per poi far di tutto per rallentare l’iter), - lo vuole vincere a Lucca.
Con le pesanti accuse a Moretti, questa eccessiva e tracotante ‘sicurezza’ fa pensare male e a pensar male troppo spesso ci si azzecca. Che il cav. Moretti riceva protezione sconfinata è assodato. Nominato cavaliere e rinominato Ad delle ferrovie ad un anno dalla strage, ancora rinominato Ad il 9 agosto 2013 (20 giorni dopo il rinvio a giudizio). Senza dimenticare le esternazioni provocatorie, offensive e ricattatorie, nei confronti delle Vittime, dei familiari e di ferrovieri.
E dulcis in fundo, il governo precedente ha rinunciato a costituirsi parte civile nel processo. Più subalterni di così!? Questi atti inauditi rappresentano un’assoluzione per Moretti, ancor prima della sentenza del Tribunale!
Un amministratore delegato rinviato a giudizio per la morte di 32 vite umane non può e non deve rimanere al suo posto, è un’offesa per tutti. Moretti deve essere immediatamente dimesso per la politica di abbandono sulla sicurezza, per le 32 Vittime di Viareggio, per i 43 lavoratori morti sui binari in questi anni, per la devastazione del trasporto pubblico e pendolare.
Questo Moretti, dovunque vada è: inutile, costoso e dannoso.
Auspichiamo coraggio e responsabilità da parte di chi può e deve rimuoverlo dal suo incarico.
Non è mai troppo tardi … ma adesso la misura della nostra pazienza è colma.
la presidente dell’Associazione dei familiari
delle Vittime di Viareggio
Daniela Rombi

venerdì 21 marzo 2014

La prossima settimana andiamo in Ucraina - Il 28 marzo Franco Fracassi al Centro Sociale 28 maggio

Partiamo con una dichiarazione un po' vecchiotta dei vertici politici di Rifondazione Comunista. Forse non il massimo, ma meglio che niente:
UCRAINA – FERRERO e AMATO(PRC): "SI LAVORI PER LA TREGUA, NON PER LA GUERRA. L’UNIONE EUROPEA LA SMETTA DI FOMENTARE LA GUERRA CIVILE FINALIZZATA A SMEMBRARE L’UCRAINA".
Paolo Ferrero, segretario nazionale e Fabio Amato, responsabile esteri di Rifondazione Comunista hanno dichiarato:

“Lo spettro della guerra civile sta tornando in Europa. Il drammatico susseguirsi degli eventi ucraini è il risultato del braccio di ferro che è stato messo in atto sul futuro della collocazione internazionale dell’Ucraina, di cui portano grande e grave responsabilità l’Unione Europea e gli Usa che non hanno esitato in queste settimane ad alimentare il clima di scontro, invece di favorire le condizioni per soluzioni politiche del conflitto apertosi dopo la revoca dell’accordo di associazione. L’Unione Europea, gli Usa e la Nato, mirano ad estendere la loro influenza alle porte della Russia e con questo comportamento stanno  creando le condizioni per la guerra civile, col rischio di avere una nuova Siria in Europa. La strada da seguire è stata suggerita da tempo dai comunisti ucraini - in queste ore vittime di inaccettabili intimidazioni e attacchi da parte dei neofascisti, e a cui esprimiamo la nostra solidarietà - ovvero quella di un referendum popolare che desse la possibilità al popolo ucraino di decidere sul proprio destino e sul futuro rapporto fra Ucraina e UE, assieme ad una riforma elettorale proporzionale che consentisse nuove elezioni. Questa proposta di pace è stata purtroppo ignorata dal governo come dall’opposizione ma rappresenta l’unica via d’uscita possibile per evitare ulteriori bagni di sangue e lo smembramento di un paese, le cui conseguenze sarebbero imprevedibili. Il PRC è impegnato, insieme alle forze del partito della Sinistra Europea, in questa direzione.”
 Con un improvviso risveglio, la prossima settimana nell'ambito della sinistra e del movimento, ci saranno due iniziative. La prima in ordine di svolgimento, si terrà con il tuttologo Antonio Moscato martedì 25 marzo, alle ore 20,30, presso il Caffè Letterario Primo piano, in via C. Beccaria con il titolo DOVE VA L'UCRAINA? Svoboda e "Pravy Sektor": nazionalismo antirusso e antisemitismo nell'Ucraina di oggi - Dopo aver sentito per anni da quella tendenza politica, peraltro sempre più sfrangiata, suonare la tromba dell'interventismo e dell'irrilevanza del neofascismo, speriamo che il titolo indichi una resipiscenza - ma non si sa mai quale sia il piatto che esce da quella cucina.

Della seconda, che si terrà al 28 maggio di Rovato venerdì il 28 marzo, riproduciamo  qui il volantino di convocazione:

Come nostro contributo alla preparazione della discussione proponiamo un articolo dell'Osservatorio internazionale per i diritti. Si sa che il web pullula di troll, con i quali dobbiamo fare quotidianamente i conti - Assange e Snowden insegnano -, ma questo sito sembra "autentico":
Come piccola anticipazione inseriamo una cartina che rappresenta la diffusione reale del russo come seconda lingua in Ucraina (o forse dei semplici sostenitori del diritto del russo ad esistere come seconda lingua - occorre una consulenza in inglese)


giovedì 20 marzo 2014

Tra spending review e jobs act - dio stramaledica l'inglese e chi lo usa per truffare

Spending review, Fantozzi e Ferrero: ci vuole lo sciopero generale

di Roberta Fantozzi e Paolo Ferrero – Le anticipazioni sulla spending review di Renzi annunciano uno scenario di tipo greco. Gli effetti di queste misure saranno di avvitare ulteriormente l’economia in una spirale recessiva e di distruggere quel che resta dei diritti sociali.  85.000 esuberi ulteriori nella pubblica amministrazione e il blocco del turn-over sono una ricetta inaccettabile che comprometterà definitivamente i servizi pubblici. Perché Cottarelli e Renzi non dicono che il sistema pubblico in Italia è già ampiamente sottodimensionato rispetto ai principali paesi europei? Nel 2010, prima degli ultimi tagli, l’Italia aveva 5,9 dipendenti pubblici ogni 100 abitanti contro gli 8,5 della Francia e i 9,2 della Gran Bretagna. Perché non dicono che il blocco del turn-over ha fatto sì che l’età media della pubblica amministrazione in Italia sia tra le più alte d’Europa? E come si fa a tagliare altri 5,5 miliardi ai trasporto pubblico o altri 3,1 miliardi alla sanità senza distruggere il diritto alla mobilità e alla salute, già compromesso dalle lunghissime liste d’attesa e dai ticket? Come si fa a tagliare gli assegni d’accompagnamento accanendosi sui veri invalidi, o a peggiorare ulteriormente la condizione delle donne inasprendo ancora la controriforma delle pensioni?
Invece non si colpiscono i privilegi veri: le  pensioni più alte non saranno toccate, per il veto di Renzi. La spending review e le politiche di austerità vanno respinta al mittente perché aggravano la crisi economica e producono l’imbarbarimento della società. Ci vuole lo sciopero generale.


Intanto anche nella CGIL qualcuno si oppone:

mercoledì 19 marzo 2014

Il comune solidale - Una analisi e una proposta per le prossime elezioni comunali 2014 e non solo

Una base teorica per costruire il comune solidale a partire dalla analisi della situazione economico-politica globale. Lavoro prodotto dai compagni di Rifondazione Comunista di Lodi.
Per scaricare il documento batti qui.
Questo documento fa parte di una serie di documenti dedicati alle prossime elezioni amministrative. Per consultare la pagina dedicata a questi documenti batti qui.
Qui sotto la prima e l'ultima pagina del documento elaborato dai compagni di Lodi.


http://rifondazionebrescia.it/elezioni/comunali/2014/freccia-municipio-solidale.html


http://rifondazionebrescia.it/elezioni/comunali/2014/freccia-municipio-solidale.html